Motivational, Tecnica Vocale

#5 Essere originali: inventa e sperimenta

Ultimo articolo di questa serie e arriviamo al punto focale di tutta la vicenda: 

L’originalità!

Molte volte ci indaffariamo per poter essere simili sempre più al cantante che ci piace e ci dimentichiamo di chi siamo e di cosa siamo in grado di fare. 

Capisco magari un imitatore che passa la vita ad allenarsi per cercare di essere sempre più simile all’”imitato” ma obiettivamente chi vorrebbe comprare un disco di un tizio che è la brutta copia o anche buona copia di Caio? C’è già Caio, no?

Per essere originali non ci va molto, solo un po’ di voglia di sperimentare. Ti consiglio anche un po’ di apertura mentale che non guasta mai. 

Ecco 4 suggerimenti per aiutarti a trovare la tua originalità:

  • Cambiare la velocità della canzone o renderla più minimalista. Su YouTube ci sono parecchi esempi di canzoni che originariamente erano ricche di strumenti e sono state ridotte all’osso con chitarra e voce e non sono male. Cercando troverai delle belle varianti anche di pezzi famosi tipo “Creep” dei Radiohead rivisitata dal compositore Blake Neely per la serie tv “You” su Netflix. 
  • Trasformare una cover da un genere all’altro. Qualcosa di Pop diventa Jazz, oppure qualcosa di Dance diventa Metal! Trovi veramente un sacco di idee su internet per poter realizzare la tua versione! 
  • Se hai le idee ma non sai scriverti la musica o non sai suonarla, puoi chiedere online a musicisti che si mettono a disposizione per progetti. Sono i session musician e li trovi su siti come Soundbetter, Reddit, Airgigs ecc. Vai su Google e digita “musician for hire” e troverai un sacco di siti di collaborazione.
  • Cantare una canzone scritta per un cantante del sesso opposto. Questo è il mio mestiere! Nel senso che tutte le canzoni Hard Rock degli anni Ottanta che ho cantato erano generalmente scritte per uomini. La fortuna dell’Hard Rock è che le tonalità della maggior parte delle canzoni possono anche rimanere le medesime e si riesce a cantare benissimo lo stesso per entrambe le voci maschili e femminili. . Altri esempi invece più soft sono “All by myself” nelle versioni di Celine Dion e di Eric Carmen oppure o se ti fai un giro su YouTube potrai trovare tantissime versioni di “Without you” di Mariah Carey eseguite in modo dignitoso da uomini. 

Ora può succedere che la canzone sia troppo alta o troppo bassa per la nostra voce e allora dovremo intervenire sulla base modificando la tonalità.  Faccio un esempio al femminile. Ti è mai successo di cantare una canzone di Ligabue e trovarti a cantare la strofa con le note alte e nel ritornello dover cantare più bassa perché quelle note alte sarebbero davvero diventate troppo alte? 

Se sì, allora è un problema di tonalità. 

Esistono alcuni siti dove puoi acquistare la base di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli e modificare direttamente la tonalità con + e -. In realtà quei + e – sono i “semitoni”, ovvero la più piccola distanza che c’è tra due note nel nostro sistema musicale. (Se ti interessa l’argomento nella Cantoteca Segreta troverai un pdf che tratta proprio questo argomento, iscriviti alla newsletter). 

Quando invece hai già la base e vuoi sistemare la tonalità puoi utilizzare un software facilissimo da usare che si chiama Audacity. In Audacity puoi modificare velocità, tonalità della canzone e ti puoi anche registrare. (Se vuoi vedere il video dove spiego come utilizzare Audacity sulle tonalità puoi iscriverti al percorso gratuito 101010elode). 

Non è difficile da usare anzi, una volta importata la traccia vai su Effetti > Cambia intonazione e puoi utilizzare i numeri +1 per alzare di un semitono o -1 per abbassare di un semitono. Puoi anche aumentare il numero ma devi fare molta attenzione al suono finale della base, ad esempio un +4 o un -4 tende a distorcere completamente il suono, soprattutto se la base è stata scaricata da YouTube ed è in formato audio MP3.

Bene, spero che tutte queste informazioni ti siano state utili e ti faccio qui il riepilogo di tutti i punti chiave che ci sono serviti per trovare la tua canzone perfetta da cantare.

La canzone perfetta da cantare deve:

  1. Valorizzare i punti di forza della tua voce > vai all’articolo
  2. Considerare la tua estensione  > vai all’articolo
  3. Avere una base musicale di qualità  > vai all’articolo
  4. Essere semplice (sarai tu a renderla straordinaria)  > vai all’articolo
  5. Darti la possibilità di essere originale  > questo articolo

Sai nella CANTOTECA SEGRETA ci sono tutte le dirette relative agli articoli! Vuoi vederle?

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Motivational, Tecnica Vocale

#4 Scegliere una canzone semplice da rendere meravigliosa!

Vuoi partecipare ad un concorso o vuoi fare un’esibizione ma non sai quale canzone cantare?

Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca della canzone perfetta da cantare. 

Supponiamo (parlerò al femminile) che sei una super fan di Celine Dion. Celine Dion ha una carriera a dir poco spettacolare, una voce sublime e tutte le sue canzoni fanno emergere sempre i suoi punti di forza. 

Ma tu non sei Celine Dion, io non sono Celine Dion! Esiste solo lei, unica con tutte le sue caratteristiche. 

Però ti piace tanto e scegli una sua canzone anche già tremi all’idea di fare quell’acuto nel punto X. Ora, non sarebbe meglio scegliere una canzone più semplice da rendere straordinaria invece di dover fare la performance con quel dubbio che ti attanaglia la mente… “quando arriverò lì ce la farò o no?”. 

Scegliere una canzone più semplice non vuol dire essere incapaci, anzi vuol dire andare lisci come l’olio con una sicurezza che molti invidierebbero. 

Come puoi scegliere una canzone semplice ma da non rendere banale?

Non è detto che se una canzone semplice sia facile per te lo sia anche per gli altri. Tutto è molto soggettivo e personale. 

Ecco qui 4 consigli per scegliere una canzone senza timore: 

  • Ti ricordi cosa dicevo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #2 Valutare l’estensione di una canzone? Considera il range della canzone in modo da essere tranquillo. Non devi aver pensieri negativi o paure quando stai cantando. Nulla ti deve frenare. 
  • Scegli una canzone in cui ti trovi a tuo agio. Scegli una di quelle canzoni che canti dall’inizio alla fine e non ti rendi conto di come hai fatto. Probabilmente sei andato in automatico, tu pensa cosa puoi fare mettendoci un po’ di focus?
  • Scegli una canzone che ti permetta di fare dei movimenti che non ti facciano sentire a disagio. In ogni caso dai al tuo corpo il permesso di creare una cornice, una scenografia intorno a quello che stai cantando. Se hai una canzone che richiede di ballare dovrai essere in grado di coinvolgere il pubblico. Se la canzone è una canzone romantica ti consiglio di utilizzare una mano (o tutte due se hai il microfono sull’asta) per creare delle cornici intorno a te. Non devi provare imbarazzo, stai solo creando la magia!
  • Provane tante, tantissime! Scrivi tutti i titoli e poi fa una bella scrematura. Ne scegli 10 e tra queste successivamente ne sceglierai 3 che saranno i tuoi cavalli di battaglia! Se una canzone è stata scritta per un uomo non è detto che tu non possa cantarla, idem viceversa, avendo cura di gestire la tonalità sul brano.

La prossima settimana vedremo come essere originali e come gestire la tonalità sui brani per personalizzarli sempre di più!

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#3 Utilizzare una buona base musicale

Sei alla ricerca di una buona base musicale e non sai dove cercare o come fare?

Ti aiuto io!

Oggi è molto più facile reperire basi musicali su internet che qualche anno fa. Qualche anno fa il must era un software che si chiamava Vanbasco. Si scaricava e si installava sul computer. A quel punto andavi su internet a cercare delle basi in formato MID o Kar. Non riuscivi a trovare le canzoni del momento ma i vecchi brani storici si trovavano senza problemi. 

Quando lanciavi il file si avviavano anche le parole sullo schermo (a volte giuste e a volte no) e potevi mutare o meno la voce guida, cioè quel suono che ti da il suggerimento della linea vocale della canzone. Un suono un po’ acuto e fastidioso, a volte forviante dalla linea melodica.

Direi che la situazione oggi è cambiata totalmente. Oggi abbiamo Youtube che è una grandissima fonte di intrattenimento e di risorse per cantanti. Alcune basi sono fatte molto bene e ti segnalo qui i canali che secondo me sono i migliori:

Questi canali hanno sempre basi aggiornate e di buona qualità. Le parole scorrono nel modo corretto e hai tempo per leggerle. 

Detto ciò però ti consiglio di studiare con il testo cartaceo davanti e la base in formato audio Mp3 o Wav. Questo perché seguendo le parole sullo schermo è facile cadere in distrazioni, assolutamente non è utili per studiare bene una canzone. Il cervello è impegnato a guardare lo scorrere delle parole e non sta pensando a respirare nel momento giusto… vero?

Come puoi procurarti la base in formato audio Mp3 o in Wav?

Esistono dei converter ovvero dei convertitori che ti danno la possibilità di linkare una base karaoke che hai trovato e di trasformarla in formato audio (generalmente mp3). Alcuni di questi converter sono online altri sono dei software da installare sul proprio computer.

Ecco un paio di trucchetti:

  • Vai su Youtube e cerca la base che desideri. Vai sulla barra dell’indirizzo dove vedrai youtube.com/numerielettere e tra “you” e “tube” inserisci la parola “magic”. Verrai indirizzato su una sito che si chiama Fetchtube.com e dovrai cliccare su “Load Options”, avrai la possibilità di scaricare in MP4 (formato video) oppure sul link Listen (formato audio Mp3). Nella pagina successiva clicca “Click here to continue” e poi ancora “Click here to start”. Partirà il download e il file verrà scaricato sul tuo computer. Attenzione che questo sito aprirà dei banner pubblicitari in altre schede del tuo browser.  
  • ClipGrab invece è un software che si può installare su Windows, Mac e Linux. Il suo funzionamento è molto semplice. Copiando l’indirizzo del video dalla barra dell’indirizzo, questo va incollato nel campo apposito del software. Selezioni il formato e tra i formati troverai anche MP3 (audio only) e partirà la conversione e il download. (Esistono tantissimi programmi come ClipGrab, ad esempio: aTube Catcher, Freemake Youtube to Mp3 ecc.).
  • Siti in cui puoi acquistare la base e modificare la tonalità direttamente, come ad esempio: KaraFun, Karaoke-version, iTunes, Spotify ecc.

Capisco che possa essere complicato così su due piedi se non hai buona dimestichezza con il computer! Scrivimi se hai difficoltà!!!

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#2 Valutare l’estensione di una canzone

Ti è già successo di scegliere delle canzoni che ad un certo punto ti portano al break vocale? Oppure canzoni che hanno parti troppo basse che devi cantare un’ottava sopra per arrangiarti?

Se ti è successo è stato sicuramente:

un errore di valutazione dell’estensione della canzone! 

Che cos’è l’estensione della canzone? 

L’estensione è, diciamo, la strada dalla nota più bassa a quella più alta presenti nella canzone. Infatti non tutte le canzoni sono adatte a tutte le voci. Ognuno ha la propria estensione vocale, il proprio range di note, che sposa bene alcuni brani.

A volte si decide di cantare una canzone e poi ci troviamo in difficoltà in alcuni punti e sarai tu che dovrai capire e valutare se è un problema tecnico, nel senso che devi ancora sviluppare bene la tecnica per raggiungere quella nota famigerata, oppure se sei a fine corsa, ovvero hai raggiunto davvero la nota più alta del tuo range vocale.  

Apro una piccola parentesi per chi è agli inizi e cade nello sconforto quando arriva ad una determinata nota alta di petto e getta la spugna. Non ti preoccupare non sei a fine corsa è solo che dovresti dare il modo al tuo tratto vocale di cambiare posizione per arrivare alla voce di testa e continuare la tua camminata verso le note alte. Molto spesso quando naturalmente la voce di petto “si gira” in voce di testa non riconosciamo questi suoni, semplicemente perché non li abbiamo mai sentiti. Ci risultano strani, striduli, forti e insistenti nel nostro cranio. La realtà è che mentre non riusciamo a riconoscere la nostra voce di petto registrata perché siamo cresciuti con essa e quindi abbiamo la percezione che quella registrata sia completamente diversa, la voce di testa risulta al contrario irriconoscibile quando la emettiamo ma registrata mostra delle caratteristiche diverse e nuove, tutte da accogliere. 

Cosa posso fare se ho valutato male l’estensione della canzone?

Se ti rendi conto di aver valutato male l’estensione della canzone, prima di affaticare inutilmente la voce, puoi intervenire con questi tre consigli: 

  • Ripeto, valuta che non sia una questione tecnica, sui vocalizzi ti potrai rendere conto se la nota fatta con altri suoni riesci ad emetterla. Potrai valutare anche che non sia un pensiero negativo del tipo: “Non ce la faccio” che magari ti porta via la possibilità di raggiungere la nota. Quante volte si inizia una canzone e si è già preoccupati per la parte difficile che arriva magari dopo due minuti? Tutto questo porta alla distrazione! Se pensi a cosa dovrai fare tra due minuti in realtà stai già cantando male quello che devi fare ora!
  • Non abbatterti se non è nelle tue corde. Ti posso confermare che tutte le persone che hanno una voce fine ed acuta la vorrebbero più piena e grave e viceversa. Inoltre, la canzone non è stata scritta per te ma per il performer che l’ha registrata pertanto è stata scritta in base alla sua estensione, adhoc per lui.
  • Correggere la tonalità della base. Sì sì si può! Puoi decidere se abbassare o alzare la base musicale. Non vuol dire che sei meno capace perché non la canti in tonalità originale, anzi vuol dire che stai rispettando tutte le potenzialità delle tua voce come dicevamo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #1 Valorizzare i punti di forza.

Ti sei mai trovato in difficoltà su una canzone o a cantare le canzoni di un cantante in particolare? Scrivimi e raccontami le tue esperienze!

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#1 Valorizzare i punti di forza della voce!

Ti sei mai chiesto se esiste davvero una canzone perfetta per la tua voce? Nel nostro repertorio vastissimo magari c’è la canzone di quel cantante che adoriamo ma che …mannaggia non riusciamo a rendere! Come mai?

Trovare la canzone perfetta per la propria voce richiede un po’ di pazienza e di ricerca, un po’ di analisi e un po’ di introspezione. Molto sovente la canzone perfetta per la nostra voce, non è la nostra canzone preferita. A volte la canzone perfetta si trova in un genere completamente diverso da quello che siamo abituati ad ascoltare.

Questo è il primo dei cinque articoli che si susseguiranno nelle prossime settimane e che ti aiuteranno ad inquadrare la canzone perfetta per te!

Il primo punto su cui è necessario fare un po’ di analisi è capire quali sono i punti di forza della nostra voce! Ecco che cosa ti serve:

  1. Un po’ di fiducia in te stesso
  2. Meno umiltà
  3. Una lista concreta di punti di forza della tua vocalità.

Ti faccio un esempio. Ami le canzoni con note molto acute ma la natura ti ha donato un tipo di voce differente, molto scura, sfruttabile in generi in cui è richiesta una voce è profonda e calda, questo non vuol dire che non potrai mai cantare le canzoni con note acute ma che semplicemente farai meno fatica a cantare canzoni che hanno un range di note medio/basso. L’impatto della tua resa sarà ben differente! Ascoltare la natura della tua voce è un passo fondamentale!

Ma come faccio a trovare i punti di forza della mia voce?

Prova a cantare tante canzoni di generi diversi e in stili diversi (è anche un ottimo modo per trovare il proprio modo di cantare, il proprio stile). Registrati e riascoltati e per ogni canzone rispondi a queste domande, scrivendo le risposte su un foglio di carta (ricorda di annotarti il titolo della canzone):

  1. Ti senti soddisfatto della tua performance?
  2. Cosa ti è piaciuto? Ehi, non vale dire “niente”.
  3. Cosa non ti è piaciuto?
  4. Qual è stato il momento migliore della tua performance?
  5. Hai provato a fare qualche tuo arrangiamento personale?
  6. Hai cercato di imitare il cantante originale o hai lasciato spazio alla tua interpretazione?

Il trucco per rispondere a queste domande in modo costruttivo è pensare che non stai ascoltando te stesso. Molti odiano sentirsi registrati! Devi analizzare la voce sotto ogni aspetto e con l’interesse di uno scienziato.

Il quadro generale che ne verrà fuori sarà molto interessante perché vedrai i tuoi punti di forza farsi spazio tra i vari generi ed artisti. E’ importante essere pronti ad accogliere tutti i risultati, senza demoralizzarsi se purtroppo la nostra performance sulla nostra canzone preferita non è andata come volevamo, avremo sicuramente fatto meglio su altre canzoni.

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Incomunicabilità con chi ti guida

Un giorno lontano, quando ancora andavo a scuola, credo di aver incontrato “l’incomunicabilità”. Con quella professoressa di matematica e scienze non c’era verso. Lei non capiva perché io avessi 9 di scienze e 4 di matematica! Anch’io non lo capivo, anzi non capivo come spiegava la matematica. Non ero completamente scema! Negli anni successivi ho dimostrato anche di prendere 9 di matematica!

Che cos’era successo?

Semplicemente il suo modo di spiegare matematica non era allineato con quello che potevo comprendere io. Non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda!

A volte può succedere anche con chi ti guida alla scoperta della tua voce. Succede che tu vai a lezione ma “non impari”. Allora si inizia a dire: “Eh io da quello lì non ho imparato niente!”, “Ho fatto un anno e mi ha rubato i soldi!”. Parentesi, alcuni truffatori ci sono, quindi …alla larga e antenne dritte, ma c’è una cosa più importante che una guida alla scoperta della tua voce deve fare: trovare la via di comunicazione giusta.

Se una guida fa lezioni di canto moderno standard, uguali per tutti è difficile che ottenga sempre ottimi risultati se si trova di fronte persone di età diverse, culture diverse, sensibilità diverse, caratteri diversi, voci diverse e obiettivi diversi.

Una brava guida sa capire al volo la persona che si trova di fronte! Sa calarsi nei suoi panni, comprendere e suggerire un percorso di lavoro adatto alle esigenze del guidato.

Cosa fare quindi se ti trovi in un momento di “incomunicabilità” con la tua guida?

  • Capire se abbiamo spiegato male i nostri obiettivi alla guida/maestro e per tanto non riesce a fornirci esercizi mirati. Se per caso ti accorgi che l’obiettivo non è stato compreso alla tua guida/maestro, prova a ricordarglielo e se divaga ancora, chiedigli con cortesia un programma di lavoro dettagliato per la tua voce.
  • Proporre canzoni che ti piacciono per raggiungere l’obiettivo. Se la risposta è sempre “No” o “Tu questa canzone non la puoi cantare!” c’è qualcosa che non va. Tutte le canzoni sono “cantabili” con i dovuti arrangiamenti e la giusta tonalità. Chiedigli perché del rifiuto e chiedigli di proporti qualcosa di simile (anche di altro genere) ma che richieda la stessa vocalità. (Solitamente ai miei allievi dopo qualche lezione di tecnica, chiedo una lista di 4-5 canzoni che avrebbero piacere di cantare, vado ad ascoltarmele e scelgo tra quelle, la canzone che può insegnargli a fare qualcosa di nuovo).
  • Scrivere una lista di canzoni che vorresti fare pronta nel tuo quaderno. Succede spesso che alla domanda “Che canzone vorresti provare?” ci sia il vuoto totale! Con una bella lista, sempre aggiornata avrai la possibilità di comunicare con la tua guida vocale e insieme scegliere la canzone più adatta.
  • Capire se l’obiettivo che hai scelto è esagerato. Tutti vorremmo diventare famosi e ricchi attraverso la voce, ma c’è un ma! Personalmente so che qualche potenziale allievo chieda “Quante lezioni ci vogliono per imparare a cantare? Voglio andare al talent show!”. Tutto dipende! Dipende se sei intonato, dipende se vai a tempo, dipende se hai buon rapporto con il tuo corpo e riesci a muoverti. Ti posso dire che tutti quelli che hanno fatto questa domanda forse non avevano chiaro in mente che studiare canto significa anche applicarsi, allenarsi come un atleta e richiede fatica e concentrazione. Se invece, il tuo obiettivo è di cantare una canzone difficile, parla con la tua guida e create insieme una strategia per raggiungere e superare gli ostacoli a piccoli passi.
  • Capire la metodologia della tua guida/maestro. Devo dire la verità sono stata molto fortunata, nonostante i maestri che ho frequentato avessero metodologie diverse, posso dire di aver imparato molto da loro. Se nella metodologia qualcosa non ti è chiaro, la cosa più semplice che puoi fare è …chiedere.

Raccontami, tu hai avuto problemi di “incomunicabilità” con la tua/tuo guida/maestro?

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Motivational

Rispettare le pause…con qualche idea!

Avevo iniziato a scrivere questo articolo un po’ di tempo fa. Di solito parto in anticipo ma i fatti che stanno accadendo in questi giorni mi hanno fatto riflettere. Credo che questo articolo non solo sia attuale ma sia anche un sostegno morale per questa pausa obbligatoria.

Ad oggi 10 marzo 2020, l’Italia è stata messa in zona protetta a causa del coronavirus e il suo rischio di contagio elevatissimo e le disposizioni impongono alla popolazione di stare a casa, salvo per comprovati motivi di lavoro. Ho visto parecchie persone indignate dal fatto “Ma se tutti stanno a casa, perché devo andare a lavorare?”. Forse perché il tuo lavoro è importante, probabilmente non importante come il mio che ho dovuto chiudere lo studio per salvaguardare la salute dei miei allievi …e forse le tasse le dovrò pagare comunque. E credimi non sai quanto vorrei lavorare in questo momento!

Magari sei un corriere che trasporta medicinali, magari sei un autista che guida un camion che porta approvvigionamento ai supermercati, presi letteralmente d’assalto. Il tuo lavoro è importante! Tu sei un supereroe, così come lo sono infermieri, medici e tutte le persone che stanno lavorando a ritmo continuo in ospedale. E’ per loro, se non hai un comprovato motivo di uscire, che devi stare a casa! Per chi si sta facendo il mazzo in un momento difficile. Non fare lo sciocco che complica la situazione!

Il mio lavoro è cercare di sollevare il morale alle persone attraverso il canto anche se è vero, non c’è molto da essere felici per cui cantare. Si cantava anche in tempi di guerra. Nella prima guerra mondiale, inciso in una dolina di una trincea è stata trovata questa frase che dice tutto: “Canta che ti passa!”.

E’ un momento difficile ma ne verremo fuori con i dovuti tempi. Fino ad allora è necessario utilizzare l’intelligenza e rispettare le normative più che mai.

A questo punto il mio articolo si modifica da “Prenditi le giuste pause” in “Rispetta le pause”. In questo periodo di forzata pausa sono tantissime le cose che possiamo fare in casa, tutte quelle che “non abbiamo mai il tempo di fare”.

Per non farmi prendere dal panico da reclusione mi sono stilata una lista di idee di cose che vorrei fare o che avrei sempre voluto fare qui in casa ma che con il lavoro e con il bambino non sono riuscita ad attuare.

Ecco qui la lista, magari c’è qualche idea che ti può piacere:

  1. Backup del computer (tra l’altro ci sarà la giornata mondiale del Backup proprio il 31 marzo)
  2. Organizzazione delle fotografie e decidere quali stampare
  3. Decluttering dei file del computer che non servono (vecchie registrazioni, file di Word ed Excel creati perché non si sa, ecc.)
  4. Decluttering dell’armadio. Finalmente un sogno che diventa realtà. Hai presente quando dici non ho nulla da mettermi perché non trovi le cose nell’armadio? Ecco è il momento giusto per fare spazio.
  5. Finire i corsi online che ho comprato e che sono fermi con le quattro frecce perché non riuscivo ad incastrare tutto.
  6. Giocare e giocare con il mio bambino. Dipingere, ritagliare i volantini, incollare, modellare la pasta di sale, colorare con gli acquerelli, colorare con le mani, suonare alla tastiera ecc.
  7. Guardare una serie tv – tra le mie preferite Arrow, Mr. Robot, Lost, Flash.
  8. Guardare un film che non ho mai visto.
  9. Telefonare ad un po’ di persone che non sento da molto per sapere come stanno.
  10. Imparare ad usare meglio la macchina fotografica. Mi ero regalata una reflex ma non ho ancora ben capito come usarla.
  11. Riorganizzare i cassetti della cucina. Non so voi ma io ogni tanto non trovo le cose!
  12. Dare alcuni libri in beneficenza. Ho la libreria colma di libri e solitamente quando posso ne raggruppo un po’ e li porto alla casa di riposo. Se non potrò portarglieli, glieli spedirò, in qualche modo farò. C’è un servizio di ritiro dei pacchi direttamente a casa che si chiama Spedireweb.it che potrebbe esserti utile.
  13. Pomeriggio Karaoke: un bel pomeriggio all’insegna dei nostri cavalli di battaglia. Questo me lo dedico proprio.
  14. Ascoltare musica che non ho mai sentito, ricercare nuove band e creare connessioni e sostenere il loro lavoro.

15. Leggere i seguenti libri:

*Alcuni dei titoli segnalati qui sopra mi riconoscono una piccola percentuale se acquisti passando dal mio link. Ovviamente non sei obbligato a passare da questo link affiliato: puoi sicuramente arrivare al libro segnalato tramite Google, ma se passerai dal mio link ti sarò grata in eterno e mi aiuterai a sostenere le attività del blog.

Aggiungi nei commenti le tue idee per passare questo periodo in tutta sicurezza a casa e condividile per aiutare altre persone a fare più attività durante la giornata in modo da non sentire il peso di giornate lunghe e difficili. Ti ringrazio anche se vorrai condividere questo articolo in modo da poter sollevare sempre più il morale!

Motivational, Tecnica Vocale

Credere nel proprio potenziale vocale

Finché non ci credi… non vedi…

Accogli tutti i complimenti con un sorriso…

Lo facevo sempre… Tutte le volte che una persona mi faceva un complimento, facevo la modesta: “Ma no, dai… non esagerare!”. Mi avevano insegnato ad essere umile e sono una persona umile. Non mi avevano spiegato però, che anche se sei umile, i commenti e complimenti positivi li devi accogliere a braccia aperte, perché quando respingiamo un complimento dedicato alla nostra voce e al nostro cantare, ecco, in quell’esatto momento, stiamo sminuendo le nostre capacità.

Con l’esperienza posso dirti che ora ogni complimento che ricevo, lo accolgo a braccia aperte e mi sembra di regalare un abbraccio alla persona che mi fa questo complimento. Rispondo sempre un sincero e sonoro “grazie” con un bel sorriso sul viso.

Quando ci nascondiamo dietro un “Ma no, dai… non esagerare!” in realtà siamo noi che non siamo convinti delle nostre capacità. Non a caso, infatti, la persona più difficile da convincere che il nostro potenziale vocale c’è ed è enorme, siamo noi stessi.

Non credere nella propria capacità vocale può significare che:

  • Non abbiamo ancora compreso davvero a fondo tutto quello che possiamo fare con la nostra voce.
  • Stiamo vivendo in un continuo stato di confronto con gli altri.

Se non abbiamo ancora compreso davvero a fondo quello che possiamo fare con la voce, il mio consiglio è quello di continuare a studiare e sperimentare e osservare ogni traguardo (anche quelli piccoli, che sono importantissimi) come una piccola conquista verso la comprensione di tutti i “superpoteri” della tua voce.

Se invece stiamo vivendo in un continuo stato di confronto con gli altri, quello che ti consiglio è:

  • cerca di capire con chi ti metti a confronto. E’ un cantante che ha più esperienza? Da quanti anni canta? E tu?
  • cerca di capire perché non credi nella tua voce. Perché non credo nella mia voce? Che cos’hanno gli altri in più di me?

Rispondi alle domande in modo sincero e vedrai che le risposte saranno lì di fronte ai tuoi occhi.

Il più grande consiglio che ti posso lasciare oggi è di non cercare di fare confronti con gli altri. Ognuno riesce ad esprimersi al meglio con la propria voce ed è proprio lì, in questo incontro, che trova se stesso. Decidi che da domani svilupperai e andrai alla ricerca di ciò che la tua voce tiene ancora nascosto.

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Motivational

Forza, rialzati!

Come rialzarsi dopo un periodo di “rottura” con la propria voce.

La relazione con la nostra voce è come una storia d’amore…

“Eh ma la mia voce fa schifo!”, “Ma la mia voce non ci arriva a quella nota”, “La mia voce non mi piace”… ti suona familiare?

Inizio questo 2020 con questo blog-post che tratta un argomento spinoso, ovvero i periodi di “rottura” con la propria voce.

Non parlo di una “rottura” in senso fisico, dovuta ad un malanno o ad una patologia che deve essere curata a livello medico. Parlo di una rottura mentale, sentimentale ed emozionale con la propria voce.

Hai presente quei fidanzati che si lasciano e si riprendono e poi si lasciano di nuovo ma si amano e tornano insieme? Con la voce è una storia d’amore infinita. Chi riesce a trovare l’equilibrio poi vive la sua storia d’amore con la voce in serenità, chi purtroppo non ci riesce si trova in lotta con essa, in un rapporto di amore ed odio che non sa spiegare.

Perché a volte “litighiamo” con la nostra voce? Perché essa potrebbe non rispondere ai canoni canori che avevamo in mente e quando ci sentiamo registrati o quando non riusciamo a cantare la canzone del nostro cantante preferito, finiamo in un abisso di tristezza come se la nostra voce non valesse niente. Un’altra causa scatenante potrebbe essere stato il giudizio di qualcuno che credevamo amico e che ha tirato un bel portone in faccia alla nostra voce e noi ne abbiamo preso le distanze, abbandonandola a se stessa. Ed è proprio questa mancanza di fiducia o questo allontanamento che in fondo, ci fa soffrire.

Cosa puoi fare se sei in rottura con la tua voce? Sicuramente cambiare il mindset perché stai affrontando il tuo percorso canoro nel modo sbagliato. Stai pretendendo tantissimo dalla tua “compagna” senza offrirle nulla in cambio. L’amore non è solo un ricevere ma anche un dare! Prova a fare un passo indietro e guarda come hai trattato la male la tua voce, arrabbiandoti con lei, mancandole di rispetto sia a livello mentale che fisiologico. Prova farle un complimento ogni tanto e a darle una pacca sulla spalla.

La tua voce è unica in tutto il pianeta, ma che dico? In tutto l’universo!

Frasi segnanti … durante lezioni di canto importanti…

Riavvicinati alla tua voce in modo cauto, cerca di capire perché non sei soddisfatto. Cerca di fare le tue prove canore vedendo ciò che accade con gli occhi di uno scienziato che non si lascia sfuggire i minimi particolari e scopri le piccole sfumature della tua voce, quelle che non avevi ancora notato perché troppo preoccupato a pensare: “Oh no, la mia voce è brutta!”.

Per capire quanto è profondo questo rapporto di amore ed odio con la propria voce, ho alcuni consigli per te e che puoi usare per rialzarti e creare il rapporto d’amore con essa che hai sempre desiderato:

  1. Imparare ad accettare la tua voce e la sua natura. Sperimenta su canzoni di generi diversi, anche se non sono del tuo genere preferito. Canta le canzoni delle pubblicità anche se sembrano sciocche o imita i personaggi dei cartoni animati e prova a pensare a come si creano questi suoni all’interno della tua bocca.
  2. Journaling: niente di complicato eh! E’ solo un quaderno dedicato alla tua voce. Hai presente quei bei diari dove scrivevi del tuo/a amato/a e tutti i pensieri e i sospiri? Creane uno per la tua voce per segnare i tuoi momenti belli in cui hai cantato e ti sei sentito bene, i momenti in cui invece magari ti sei ammalato e il raffreddore non ti ha permesso di cantare come avresti voluto (visto che non è colpa della voce?), annota gli alimenti che hai mangiato e che ti hanno dato problemi nella performance, annota anche il tuo range vocale e tutte le volte in cui hai amato cantare!
  3. Partecipa a workshop con altre persone, troverai altri cantanti che si trovano nella tua stessa situazione di amore e odio con la propria voce. Il confronto amichevole e costruttivo è sempre positivo.
  4. Fai un complimento alla tua voce ed accettala. Quando riuscirai ad accettarla, riuscirai a vedere tutte le sfumature che non avevi potuto vedere prima perché annebbiato dai tuoi gusti, dai cliché canori che hai in mente e dal pretendere senza offrire.
  5. Rialzati. Fatti tutti questi passi, vedrai che tutto il modo di percepire la tua voce e il tuo cantato cambierà radicalmente e finalmente ti potrai godere la tua storia d’amore con la tua amata voce.

E ora, raccontamelo tu? Sei anche tu vittima di questo rapporto di amore-odio con la tua voce o… avete trovato un equilibrio?

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Motivational

Motivational Singing: Domande penetranti

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Il percorso Motivational Singing chiude la sua introduzione con l’ultimo strumento disegnato da Daniel Goleman ne “Lo spirito creativo” ovvero la capacità e la volontà di farsi le domande penetranti.

Chi ha seguito i post precedenti sa che questo è l’ultimo step necessario per liberare la creatività che si nasconde dentro di noi. Se ti sei perso i precedenti post li puoi trovare qui di seguito:

Il quarto strumento per sviluppare la creatività è quello di porsi delle domande in modo costruttivo, analizzando tutto quello che accade, come uno scienziato nella sua ricerca. Porsi delle domande è sempre una buona pratica in qualsiasi settore compreso quello canoro.

L’unica vera domanda stupida è quella che non ti poni.

(Paul MacCready)

Quante volte siamo lì a farci le famose “seghe mentali” a farci delle domande del tipo “e se avessi fatto così e se avessi fatto cosà?”. Partiamo dal punto che sul latte versato non si piange. Credimi ci sono passata anch’io e ho scritto pagine e pagine di diari chiedendomi cosa non funzionasse ma ad oggi, con qualche ruga in più, posso dirti che non c’è nulla che non funziona. A volte le cose vanno bene ma riusciamo ad incasinarle lo stesso. Questo avviene anche nel canto quando per esempio facciamo una performance che è andata bene e riusciamo a trovare solo difetti.

Può capitare di sbagliare! Può capitare di steccare una nota! Può capitare, ma tranquillo, non è la fine del mondo! Uno può essere stanco, può essere giù di morale, le ragioni possono essere molteplici. Quindi se qualcosa è andato storto non è né colpa tua e né degli altri. Noi umani abbiamo la capacità di ingigantire i fatti. E’ nel nostro DNA. A volte lo facciamo per avere la comprensione/compassione da parte degli altri, altre volte per fare vedere invece che siamo dei fighi da paura e quindi giù ad ingigantire le storie dei nostri viaggi, delle nostre avventure. C’è un ma! Verso di noi non abbiamo mai pietà! Se sbagliamo qualcosa, soprattutto se siamo molto emotivi, continuiamo a pensare a quello sbaglio ininterrottamente.

La verità è che per migliorare è necessario sbagliare! Per migliorare è necessario porsi delle domande. E’ necessario porsi le domande giuste, domande più profonde. E’ come farsi un’autointervista che ci permette di continuare la ricerca del suono che desideriamo.

Devi farti delle domande come un bambino,  senza aver paura di farle e poi provare a sperimentare e a vedere “cosa succede se?”.  E qui ti lascio con la frase di Thomas Edison:

Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato.

Ti riporto qui anche un paio di esempi di personaggi suggeriti da Goleman che se non si fossero fatti le domande in cerca di creatività e curiosità oggi non sarebbero chi sono:

“Perché non togliamo il registratore , l’autoparlante e la funzione di registrazione e proviamo a collegarlo a delle cuffie? (Masaru Ibuka, presidente onorario della Sony e inventore del Walkman)

“Perché non può esserci un servizio postale affidabile che funzioni di notte?” (Fred Smith, fondatore della Federal Express).

Ecco visto? Certo che questi personaggi in un certo senso ispirano. Ci devono davvero ispirare perché anche noi dobbiamo rimetterci a fare delle domande. Quando qualche allievo mi dice: “Devo farti una domanda stupida…” lo blocco e gli ricordo che “non ci sono domande stupide”. Non sai cosa puoi fare con la tua voce se non te lo domandi, se non sperimenti. Non puoi sapere cosa succede se non provi a fare una nota altissima. Ti consiglio di non limitare le domande! Mai!

Sperimenta, chiediti come “sarebbe se”… e non come “sarebbe stato”. Magari sei già una persona che sa fare domande… ma ricordati che devi fare quelle giuste per la tua crescita canora!

Ecco qui qualche esempio di domande “sane e costruttive” che puoi farti:

  • E’ vero ho sbagliato in quel punto della canzone. Come mai ho sbagliato? Ero distratto? Ero teso? All’inizio della canzone ero già terrorizzato da quel passaggio? La mia voce tremava. Avevo paura di cantare oppure non ho respirato bene? Perché non ho respirato bene? Perché avevo paura? In alcuni punti ho sbagliato delle note. Come mai? Sentivo bene la base? Gli altri membri del gruppo hanno suonato correttamente o mi sono lasciato trascinare da un errore che ho sentito?

Prova a farti queste domande e approfondisci meglio la conoscenza della tua voce. Fammi sapere, sei uno sperimentatore o sei un conservatore? Scrivi nei commenti e raccontami!

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