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Tecnica Vocale

3 esercizi per il collo che un cantante dovrebbe conoscere

Collo rigido al mattino? Se ti giri verso destra o sinistra senti tutto scricchiolare?

Quando cantiamo, il collo deve essere rilassato e senza tensioni.

 

La scorsa settimana abbiamo visto 3 esercizi che aiutano a prendere consapevolezza nella respirazione (se ti sei perso l’articolo lo trovi qui ). Oggi vediamo alcuni esercizi per aiutarti a preparare il collo alla tua performance canora e devo dire la verità, l’articolo nasce da uno spunto che è arrivato da una mia allieva, quindi, grazie di cuore e spero che apprezzerai! 

Esercizio 1

Inspira dal naso  e mentre inspiri, gira lentamente la testa a destra, espira dalla bocca e torna verso il centro. Inspira dal naso e mentre inspiri ora vai a sinistra, espira dalla bocca e torna verso il centro. Fai almeno 10 ripetizioni per lato.

Esercizio 2

Ora lentamente, puoi roteare la testa mentre inspiri. Continua a roteare e soffia l’aria fuori dalla bocca finché non finisci il fiato. Fai questa sequenza per 3 volte. Ora ripeti ma anziché soffiare l’aria emetti un suono in fase di espirazione. Ti consiglio una “u” facile da fare anche quando il collo è leggermente all’indietro. 

Esercizio 3

Questo è l’esercizio che io chiamo: esercizio della “cornetta”.  Con la testa dritta inspira dal naso e poi piega il collo verso la  clavicola destra espirando. Fai la stessa cosa con il lato sinistro.  Immagina di avere un orecchino pesante che ti tira giù.

Ancora una piccola info...

Questi esercizi sono di ottimo aiuto se fatti appena svegli. Non ti stupire se ogni tanto sentirai qualcosa scricchiolare! Con l’esercizio questi fastidiosi rumori si ridurranno!

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3 esercizi di respirazione per il tuo riscaldamento vocale

Per cantare bene basta avere una bella voce!

No, no, mi dispiace. Anche il corpo e la mente sono coinvolti!

Ho pensato per te una sequenza di articoli che ti darà degli esercizi da poter fare immediatamente per creare le condizioni migliori per l’utilizzo della tua voce, lavorando sul corpo e la respirazione.

Seguendo la sequenza: respirazione, corpo e voce vedrai che i risultati arriveranno presto e quello che posso garantirti è una fantastica sensazione di benessere.

In questo articolo troverai 3 esercizi di respirazione che ti torneranno utili. Questi esercizi vanno fatti quotidianamente, impegnano poco tempo e sono utili per concentrarsi sulla respirazione affinché funzioni in modo corretto. Un piccolo consiglio, esegui la sequenza lontano dai pasti.

1) RELAX

Sdraiati sulla schiena e rilassati più possibile, pensa al tuo posto felice o di essere su una spiaggia ai Caraibi. Metti una mano sull’addome nella zona sotto l’ombelico. Ad ogni respiro cerca di sentire la tua pancia che si gonfia e si sgonfia, quasi come se fosse un palloncino. Cerca di lasciare altre parti del corpo immobili e senti come l’aria che entra dal naso sembra raggiunga la pancia con una velocità pazzesca. Fai entrare sempre l’aria dal naso e in fase di espirazione falla uscire dalla bocca. Quando hai capito il meccanismo inizia a contare i numeri mentalmente. Ad esempio se conti 3 inspirando quando espiri prova ad arrivare al doppio!

2) IL MANTICE

Siediti sui talloni e lascia uscire l’aria. Mentre fai uscire l’aria immagina che la tua pancia si sta svuotando. Inspira ascoltando la fascia addominale e mentre stai facendo uscire l’aria, scendi con il busto verso terra cercando di appoggiare la fronte sul pavimento. Puoi allungare le braccia di fronte a te. Rilassa il corpo. Inspira e tirati su con il busto cercando di mantenere una posizione eretta. Fai questo sali-scendi per 3 volte. Ora fermati con la fronte a terra e inizia ad emettere dei suoni di diversa altezza cercando di lasciar andare tutte le tensioni.

3) IL GATTO

Questa posizione è ben conosciuta nello yoga. Si tratta della postura del gatto con ginocchia e mani appoggiate al pavimento. Lascia entrare e uscire l’aria svuotando l’addome quando inarchi la colonna verso l’alto e fai entrare invece l’aria quando inarchi la schiena. Fai qualche ripetizione e quando sentirai che il flusso d’aria scorre fluido prova a cantare una A nella fase di espirazione.

Il tempo di esecuzione di questi esercizi varia da persona a persona e dal tempo a disposizione ovviamente. In ogni caso 20 minuti per farli in modo eccellente sono sufficienti.

Per altre fantastici spunti entra nella CANTOTECA SEGRETA! Per accedere, iscriviti alla newsletter qui!

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Procrastinare: quando gli esercizi di canto vanno a rilento.

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Hai deciso di intraprendere un percorso di canto o di studiare uno strumento e grazie all’adrenalina e all’entusiasmo non salti nessuno dei compiti assegnati, a casa sei sempre lì che provi e anzi, non vedi l’ora di finire tutte le varie incombenze per poterti finalmente rilassare con l’attività che hai scelto. Dopotutto l’hai scelta tu, è una cosa che fai per te, per il tuo piacere personale.

Ad un certo punto però l’insegnate ti assegna un compito e per qualche strana ragione (a volte mancanza di tempo) non riesci a portarlo a termine e da lì si entra in un turbine che ti porta a “mancare” tutti i compiti successivi.

Intanto ti sembra di sprecare tempo e vedi i frutti del tuo investimento allontanarsi sempre di più dal tuo obiettivo. Ma cos’è successo?

Niente di grave! Hai incontrato il verbo: “Procrastinare”.

Non siamo tutti uguali! C’è chi non riesce a fare il primo compito perché procrastinatore di natura oppure chi invece salta un compito perché troppo stanco per farlo (sommerso dalle mille e mila incombenze quotidiane). La differenza fondamentale però tra chi è un procrastinatore di serie A e un procrastinatore che c’è cascato è il senso di colpa.

  • Il Procrastinatore di serie A generalmente ha un senso di colpa che dura dai cinque ai dieci minuti poi trova di meglio da fare. Sa che quell’attività lo avrebbe portato un passo più avanti verso il suo obiettivo oggi ma, in ogni caso, ci penserà domani.

  • Il Procrastinatore “che c’è cascato” è una persona che quando salta l’appuntamento con l’attività che davvero gli interessa si darebbe uno schiaffone e porta il peso enorme di un senso di colpa che è costantemente presente. Mentre si affligge nel suo senso di colpa cerca di pensare come organizzare il tempo a sua disposizione per poter recuperare la usa mancanza e proseguire verso il suo obiettivo.

Che tu sia un procrastinatore di Serie A oppure “uno che c’è cascato” desidero darti qualche consiglio. Credo di aver l’esperienza giusta per dirti che negli anni della mia adolescenza sono stata una feroce Procrastinatrice di Serie A ma successivamente, vedendo gli anni che correvano, si è risvegliato qualcosa in me e sono diventata una Procrastinatrice “che c’è cascata”. Inutile dire che il secondo tipo di procrastinazione è molto doloroso se ami l’attività che hai scelto. Il senso di colpa è davvero forte. Tuttavia, come vedi, la trasformazione è possibile quindi non ti classificare mai in modo rigido in queste categorie.

Ecco qualche consiglio per prevenire o sviare la procrastinazione:

  •  Pensa alle attività che hai da fare oggi, sei sicuro di non trovare 5 minuti per poterti esercitare con la voce?
  •  Non attendere il momento perfetto. Se attendi di avere la cucina pulita, i figli a letto, nessuno che ti ascolta in casa, il tuo tempo corre e alla fine il momento perfetto non arriva mai. Agisci e canta!
  • Segnati da qualche parte questa frase di Julia Camernon, autrice del libro: “La Via dell’artista”:

Ma lo sai quanti anni avrò quando finalmente potrò cantare decentemente? Sì, rispondo. Gli stessi anni di quelli che avrai se non lo farai.

  • Individua un momento della giornata o dei giorni della settimana in cui pensi di avere un po’ di tempo e attiva gli obiettivi di Google Calendar. L’opzione obiettivi ti aiuta a mettere un promemoria coordinandosi con i tuoi impegni.
  • Motivati: fatti un regalo. Ad esempio: “Se questa settimana faccio tre sessioni di allenamento da 30 minuti, mi regalo quel maglione che mi piace tantissimo!”.
  • Se hai un insegnante che ti sta seguendo, spiegale il tuo problema e fatti aiutare a stilare un programma da seguire. Insomma se vai dal dietista e ti da la dieta da seguire per perdere qualche kg non è che puoi continuare a mangiare gelati. Giusto?

Spero che questi consigli possano essere un piccolo input quando incontrerai il momento di debolezza e anzi se hai qualche tuo rito anti procrastinazione, ti prego, scrivimi e raccontami come ti organizzi con lo studio del canto!

 

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5 consigli per migliorare il timbro vocale

5 consigli per migliorare il timbro vocale

A volte succede che quando siamo alle prime armi con le registrazioni vocali, che siano per la voce cantata o parlata, escano le prime difficoltà. Non ci riconosciamo nei vocali di Whatsapp, non ci riconosciamo nelle registrazioni audio o dei video ecc.

Non riconoscersi, non piacersi è molto comune ma andando più a fondo si scopre anche che c’è chi ha un rifiuto completo per la propria voce e per il proprio timbro vocale. Nonostante anni di registrazioni si continua a far fatica ad accettare la propria voce. Scopriamo qualcosa in più!

Il timbro vocale è la nostra impronta digitale vocale. E’ unico, nessuno può avere la nostra voce identica. Può capitare che sia simile, vedi gli imitatori ma non potrà in nessun modo essere pari l’originale. 

Il timbro vocale dipende da una serie di fattori, quali la nostra struttura ossea e muscolare, la lunghezza e la costituzione delle nostre corde vocali, le nostre cavità, il modo di respirare e purtroppo inserisco in questo elenco anche la dose di stress che abbiamo a nostro carico. 

Moltissimi mi chiedono se si possa migliorare il proprio timbro vocale. La mia risposta è sicuramente sì ma ciò come tutte le attività e i desideri richiede impegno e costanza. Non si tratta di una magia che da un giorno all’altro fa diventare la nostra voce disneyana ma la costanza, la ritualità e il focus sull’obiettivo sono importantissimi. 

A questo proposito esercizi vocali e la ripresa di una respirazione costo-diaframmatica naturale ci aiutano molto, accompagnati sicuramente dal buon mindset verso l’obiettivo finale. 

Prima di svelarti 5 consigli che puoi seguire per migliorare il tuo timbro vocale desidero che tu prenda carta e penna e risponda sinceramente a queste tre domande. Non rispondere a mente ma butta giù i pensieri su carta, questo li renderà più concreti e avrai la mente libera. Questo foglio sarà il tuo promemoria per l’obiettivo che ti darai e lo dovrai mettere in un luogo dove ti sarà facile rileggerlo. 

Ecco le tre domande: 

  1. Cosa sei disposto a fare per poter migliorare il tuo timbro vocale?
  2. Come immagini il tuo timbro vocale ideale? Scegli tre parole e scrivile in un formato più grande. 
  3. Come pensi di riuscire a migliorare il tuo timbro vocale? Dividi la tua idea in piccoli passi e se ti perdi torna indietro e recupera. 

Rispondi sinceramente alle domande e rileggile ogni tanto, soprattutto in quei momenti in cui lo sconforto si mostrerà e credimi che purtroppo succederà ma ti assicuro che potrai affrontarlo perché avrai le idee ben chiare. 

Ora passiamo a 5 consigli al volo che possono essere utili per migliorare il proprio timbro vocale.

Consiglio n. 1

Continua a registrarti. Per quanto sia doloroso riascoltarti, credimi che ad un certo punto non sentirai più la differenza tra la voce che sei abituato ad ascoltare (internamente ed esternamente per un fattore acustico) da quella registrata. Il cervello saprà che sei tu e bisognerà educarlo. Come? Riascoltandosi e non giudicando ma utilizzando la registrazione in modo costruttivo. Invece di dire “Mamma che schifo, che voce gracchiante!” prova a dire “Ecco sento una voce che deve ancora migliorare” oppure “Come SONO nasale!” prova a dire “Ecco sento una voce che ha un timbro un po’ nasale. Magari è il raffreddore”. 

Consiglio n. 2 

Leggi, leggi e leggi ad alta voce. Quando utilizzi molto la voce parlata sia per fare public speaking, sia per leggere storie ai bambini, sia per registrare un podcast o per studiare il testo di una canzone, leggere ti aiuta ad avere la percezione delle pause e del ritmo della lettura. Nella quotidianità a volte non ci rendiamo conto che a causa dello stress e della vita frenetica sembriamo delle auto da corsa. Andiamo velocissimi e non riusciamo a scandire bene le parole. Come te ne accorgi se stai leggendo o parlando troppo veloce? Grazie al consiglio n. 1. 

Consiglio n. 3

Nel gruppo Facebook “Stonati per Caso” ho spiegato come mettere i segni dei respiri su una canzone per poterla cantare correttamente. Questo lavoro va fatto anche su un testo che dovrai leggere. I segni dei respiri ci ricordano che dobbiamo respirare in determinati punti per garantire che tutte le parole della frase o del verso, si sentano bene e che escano con una certa intensità. L’intensità ovviamente può cambiare a seconda del tipo di canzone o di testo, quindi avrai sicuramente della parti che richiedono più energia e altre meno, ad esempio quando canti “forte” o “piano” o quando vorrai dare maggior enfasi ad alcuni concetti. Nei testi da leggere, la punteggiatura ci viene ci aiuta ma ci sono anche altri segni un po’ più visibili che puoi aggiungere al testo per dare un certo ritmo alla lettura e permetterti di inspirare correttamente. Sono “/” per una pausa breve e “//” per una pausa più lunga. 

Consiglio n. 4 

Prima di registrare anche una prova sia cantata che parlata, fai qualche esercizio di riscaldamento ad esempio:

  • Tongue Trill – ovvero il trillo della lingua utilizzando la consonante “r”
  • Humming -tradotto letteralmente “hummare” utilizzando la consonante “m”

Entrambi gli esercizi li trovi nella CANTOTECA SEGRETA, una libreria di risorse gratuite a cui potrai accedere con password se ti iscriverai alla newsletter

Avere la voce calda e riscaldata ti permetterà di non cadere (sia nel parlato che nel cantato) nei famosi “break vocali” tanto odiosi e fastidiosi. Sono proprio quelli che, riascoltati, non ci fanno piacere la nostra voce. 

Consiglio n. 5

Focalizzati sugli esercizi, focalizzati su quello che stai cantando o leggendo. Non deve essere un’attività che la “fai perché la devi fare”. Deve essere un piacere perché ti piace farlo, perché sei tu che lo vuoi. Ad esempio non fare delle cover che non ti piacciono perché “tutti lo fanno” o non registrare un podcast se non ti senti a tuo agio. Quello che fai deve rispecchiare te stesso e se senti qualche forzatura, forse, non è la direzione giusta. E’ un po’ come se qualcuno ti costringesse a mangiare un alimento che odi o che ti fa venire la nausea al pensiero. In questo caso saresti tu a obbligarti a mangiare questo alimento… ma sei sicuro che è questo che vuoi?

Bene spero che questi consigli e le domande motivazionali ti aiutino a riprendere il focus su quello che desideri fare per il tuo timbro vocale. 

Cosa puoi fare su questo sito? 

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#5 Essere originali: inventa e sperimenta

Ultimo articolo di questa serie e arriviamo al punto focale di tutta la vicenda: 

L’originalità!

Molte volte ci indaffariamo per poter essere simili sempre più al cantante che ci piace e ci dimentichiamo di chi siamo e di cosa siamo in grado di fare. 

Capisco magari un imitatore che passa la vita ad allenarsi per cercare di essere sempre più simile all’”imitato” ma obiettivamente chi vorrebbe comprare un disco di un tizio che è la brutta copia o anche buona copia di Caio? C’è già Caio, no?

Per essere originali non ci va molto, solo un po’ di voglia di sperimentare. Ti consiglio anche un po’ di apertura mentale che non guasta mai. 

Ecco 4 suggerimenti per aiutarti a trovare la tua originalità:

  • Cambiare la velocità della canzone o renderla più minimalista. Su YouTube ci sono parecchi esempi di canzoni che originariamente erano ricche di strumenti e sono state ridotte all’osso con chitarra e voce e non sono male. Cercando troverai delle belle varianti anche di pezzi famosi tipo “Creep” dei Radiohead rivisitata dal compositore Blake Neely per la serie tv “You” su Netflix. 
  • Trasformare una cover da un genere all’altro. Qualcosa di Pop diventa Jazz, oppure qualcosa di Dance diventa Metal! Trovi veramente un sacco di idee su internet per poter realizzare la tua versione! 
  • Se hai le idee ma non sai scriverti la musica o non sai suonarla, puoi chiedere online a musicisti che si mettono a disposizione per progetti. Sono i session musician e li trovi su siti come Soundbetter, Reddit, Airgigs ecc. Vai su Google e digita “musician for hire” e troverai un sacco di siti di collaborazione.
  • Cantare una canzone scritta per un cantante del sesso opposto. Questo è il mio mestiere! Nel senso che tutte le canzoni Hard Rock degli anni Ottanta che ho cantato erano generalmente scritte per uomini. La fortuna dell’Hard Rock è che le tonalità della maggior parte delle canzoni possono anche rimanere le medesime e si riesce a cantare benissimo lo stesso per entrambe le voci maschili e femminili. . Altri esempi invece più soft sono “All by myself” nelle versioni di Celine Dion e di Eric Carmen oppure o se ti fai un giro su YouTube potrai trovare tantissime versioni di “Without you” di Mariah Carey eseguite in modo dignitoso da uomini. 

Ora può succedere che la canzone sia troppo alta o troppo bassa per la nostra voce e allora dovremo intervenire sulla base modificando la tonalità.  Faccio un esempio al femminile. Ti è mai successo di cantare una canzone di Ligabue e trovarti a cantare la strofa con le note alte e nel ritornello dover cantare più bassa perché quelle note alte sarebbero davvero diventate troppo alte? 

Se sì, allora è un problema di tonalità. 

Esistono alcuni siti dove puoi acquistare la base di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli e modificare direttamente la tonalità con + e -. In realtà quei + e – sono i “semitoni”, ovvero la più piccola distanza che c’è tra due note nel nostro sistema musicale. (Se ti interessa l’argomento nella Cantoteca Segreta troverai un pdf che tratta proprio questo argomento, iscriviti alla newsletter). 

Quando invece hai già la base e vuoi sistemare la tonalità puoi utilizzare un software facilissimo da usare che si chiama Audacity. In Audacity puoi modificare velocità, tonalità della canzone e ti puoi anche registrare. (Se vuoi vedere il video dove spiego come utilizzare Audacity sulle tonalità puoi iscriverti al percorso gratuito 101010elode). 

Non è difficile da usare anzi, una volta importata la traccia vai su Effetti > Cambia intonazione e puoi utilizzare i numeri +1 per alzare di un semitono o -1 per abbassare di un semitono. Puoi anche aumentare il numero ma devi fare molta attenzione al suono finale della base, ad esempio un +4 o un -4 tende a distorcere completamente il suono, soprattutto se la base è stata scaricata da YouTube ed è in formato audio MP3.

Bene, spero che tutte queste informazioni ti siano state utili e ti faccio qui il riepilogo di tutti i punti chiave che ci sono serviti per trovare la tua canzone perfetta da cantare.

La canzone perfetta da cantare deve:

  1. Valorizzare i punti di forza della tua voce > vai all’articolo
  2. Considerare la tua estensione  > vai all’articolo
  3. Avere una base musicale di qualità  > vai all’articolo
  4. Essere semplice (sarai tu a renderla straordinaria)  > vai all’articolo
  5. Darti la possibilità di essere originale  > questo articolo

Sai nella CANTOTECA SEGRETA ci sono tutte le dirette relative agli articoli! Vuoi vederle?

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Motivational, Tecnica Vocale

#4 Scegliere una canzone semplice da rendere meravigliosa!

Vuoi partecipare ad un concorso o vuoi fare un’esibizione ma non sai quale canzone cantare?

Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca della canzone perfetta da cantare. 

Supponiamo (parlerò al femminile) che sei una super fan di Celine Dion. Celine Dion ha una carriera a dir poco spettacolare, una voce sublime e tutte le sue canzoni fanno emergere sempre i suoi punti di forza. 

Ma tu non sei Celine Dion, io non sono Celine Dion! Esiste solo lei, unica con tutte le sue caratteristiche. 

Però ti piace tanto e scegli una sua canzone anche già tremi all’idea di fare quell’acuto nel punto X. Ora, non sarebbe meglio scegliere una canzone più semplice da rendere straordinaria invece di dover fare la performance con quel dubbio che ti attanaglia la mente… “quando arriverò lì ce la farò o no?”. 

Scegliere una canzone più semplice non vuol dire essere incapaci, anzi vuol dire andare lisci come l’olio con una sicurezza che molti invidierebbero. 

Come puoi scegliere una canzone semplice ma da non rendere banale?

Non è detto che se una canzone semplice sia facile per te lo sia anche per gli altri. Tutto è molto soggettivo e personale. 

Ecco qui 4 consigli per scegliere una canzone senza timore: 

  • Ti ricordi cosa dicevo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #2 Valutare l’estensione di una canzone? Considera il range della canzone in modo da essere tranquillo. Non devi aver pensieri negativi o paure quando stai cantando. Nulla ti deve frenare. 
  • Scegli una canzone in cui ti trovi a tuo agio. Scegli una di quelle canzoni che canti dall’inizio alla fine e non ti rendi conto di come hai fatto. Probabilmente sei andato in automatico, tu pensa cosa puoi fare mettendoci un po’ di focus?
  • Scegli una canzone che ti permetta di fare dei movimenti che non ti facciano sentire a disagio. In ogni caso dai al tuo corpo il permesso di creare una cornice, una scenografia intorno a quello che stai cantando. Se hai una canzone che richiede di ballare dovrai essere in grado di coinvolgere il pubblico. Se la canzone è una canzone romantica ti consiglio di utilizzare una mano (o tutte due se hai il microfono sull’asta) per creare delle cornici intorno a te. Non devi provare imbarazzo, stai solo creando la magia!
  • Provane tante, tantissime! Scrivi tutti i titoli e poi fa una bella scrematura. Ne scegli 10 e tra queste successivamente ne sceglierai 3 che saranno i tuoi cavalli di battaglia! Se una canzone è stata scritta per un uomo non è detto che tu non possa cantarla, idem viceversa, avendo cura di gestire la tonalità sul brano.

La prossima settimana vedremo come essere originali e come gestire la tonalità sui brani per personalizzarli sempre di più!

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Motivational, Tecnica Vocale

#3 Utilizzare una buona base musicale

Sei alla ricerca di una buona base musicale e non sai dove cercare o come fare?

Ti aiuto io!

Oggi è molto più facile reperire basi musicali su internet che qualche anno fa. Qualche anno fa il must era un software che si chiamava Vanbasco. Si scaricava e si installava sul computer. A quel punto andavi su internet a cercare delle basi in formato MID o Kar. Non riuscivi a trovare le canzoni del momento ma i vecchi brani storici si trovavano senza problemi. 

Quando lanciavi il file si avviavano anche le parole sullo schermo (a volte giuste e a volte no) e potevi mutare o meno la voce guida, cioè quel suono che ti da il suggerimento della linea vocale della canzone. Un suono un po’ acuto e fastidioso, a volte forviante dalla linea melodica.

Direi che la situazione oggi è cambiata totalmente. Oggi abbiamo Youtube che è una grandissima fonte di intrattenimento e di risorse per cantanti. Alcune basi sono fatte molto bene e ti segnalo qui i canali che secondo me sono i migliori:

Questi canali hanno sempre basi aggiornate e di buona qualità. Le parole scorrono nel modo corretto e hai tempo per leggerle. 

Detto ciò però ti consiglio di studiare con il testo cartaceo davanti e la base in formato audio Mp3 o Wav. Questo perché seguendo le parole sullo schermo è facile cadere in distrazioni, assolutamente non è utili per studiare bene una canzone. Il cervello è impegnato a guardare lo scorrere delle parole e non sta pensando a respirare nel momento giusto… vero?

Come puoi procurarti la base in formato audio Mp3 o in Wav?

Esistono dei converter ovvero dei convertitori che ti danno la possibilità di linkare una base karaoke che hai trovato e di trasformarla in formato audio (generalmente mp3). Alcuni di questi converter sono online altri sono dei software da installare sul proprio computer.

Ecco un paio di trucchetti:

  • Vai su Youtube e cerca la base che desideri. Vai sulla barra dell’indirizzo dove vedrai youtube.com/numerielettere e tra “you” e “tube” inserisci la parola “magic”. Verrai indirizzato su una sito che si chiama Fetchtube.com e dovrai cliccare su “Load Options”, avrai la possibilità di scaricare in MP4 (formato video) oppure sul link Listen (formato audio Mp3). Nella pagina successiva clicca “Click here to continue” e poi ancora “Click here to start”. Partirà il download e il file verrà scaricato sul tuo computer. Attenzione che questo sito aprirà dei banner pubblicitari in altre schede del tuo browser.  
  • ClipGrab invece è un software che si può installare su Windows, Mac e Linux. Il suo funzionamento è molto semplice. Copiando l’indirizzo del video dalla barra dell’indirizzo, questo va incollato nel campo apposito del software. Selezioni il formato e tra i formati troverai anche MP3 (audio only) e partirà la conversione e il download. (Esistono tantissimi programmi come ClipGrab, ad esempio: aTube Catcher, Freemake Youtube to Mp3 ecc.).
  • Siti in cui puoi acquistare la base e modificare la tonalità direttamente, come ad esempio: KaraFun, Karaoke-version, iTunes, Spotify ecc.

Capisco che possa essere complicato così su due piedi se non hai buona dimestichezza con il computer! Scrivimi se hai difficoltà!!!

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#2 Valutare l’estensione di una canzone

Ti è già successo di scegliere delle canzoni che ad un certo punto ti portano al break vocale? Oppure canzoni che hanno parti troppo basse che devi cantare un’ottava sopra per arrangiarti?

Se ti è successo è stato sicuramente:

un errore di valutazione dell’estensione della canzone! 

Che cos’è l’estensione della canzone? 

L’estensione è, diciamo, la strada dalla nota più bassa a quella più alta presenti nella canzone. Infatti non tutte le canzoni sono adatte a tutte le voci. Ognuno ha la propria estensione vocale, il proprio range di note, che sposa bene alcuni brani.

A volte si decide di cantare una canzone e poi ci troviamo in difficoltà in alcuni punti e sarai tu che dovrai capire e valutare se è un problema tecnico, nel senso che devi ancora sviluppare bene la tecnica per raggiungere quella nota famigerata, oppure se sei a fine corsa, ovvero hai raggiunto davvero la nota più alta del tuo range vocale.  

Apro una piccola parentesi per chi è agli inizi e cade nello sconforto quando arriva ad una determinata nota alta di petto e getta la spugna. Non ti preoccupare non sei a fine corsa è solo che dovresti dare il modo al tuo tratto vocale di cambiare posizione per arrivare alla voce di testa e continuare la tua camminata verso le note alte. Molto spesso quando naturalmente la voce di petto “si gira” in voce di testa non riconosciamo questi suoni, semplicemente perché non li abbiamo mai sentiti. Ci risultano strani, striduli, forti e insistenti nel nostro cranio. La realtà è che mentre non riusciamo a riconoscere la nostra voce di petto registrata perché siamo cresciuti con essa e quindi abbiamo la percezione che quella registrata sia completamente diversa, la voce di testa risulta al contrario irriconoscibile quando la emettiamo ma registrata mostra delle caratteristiche diverse e nuove, tutte da accogliere. 

Cosa posso fare se ho valutato male l’estensione della canzone?

Se ti rendi conto di aver valutato male l’estensione della canzone, prima di affaticare inutilmente la voce, puoi intervenire con questi tre consigli: 

  • Ripeto, valuta che non sia una questione tecnica, sui vocalizzi ti potrai rendere conto se la nota fatta con altri suoni riesci ad emetterla. Potrai valutare anche che non sia un pensiero negativo del tipo: “Non ce la faccio” che magari ti porta via la possibilità di raggiungere la nota. Quante volte si inizia una canzone e si è già preoccupati per la parte difficile che arriva magari dopo due minuti? Tutto questo porta alla distrazione! Se pensi a cosa dovrai fare tra due minuti in realtà stai già cantando male quello che devi fare ora!
  • Non abbatterti se non è nelle tue corde. Ti posso confermare che tutte le persone che hanno una voce fine ed acuta la vorrebbero più piena e grave e viceversa. Inoltre, la canzone non è stata scritta per te ma per il performer che l’ha registrata pertanto è stata scritta in base alla sua estensione, adhoc per lui.
  • Correggere la tonalità della base. Sì sì si può! Puoi decidere se abbassare o alzare la base musicale. Non vuol dire che sei meno capace perché non la canti in tonalità originale, anzi vuol dire che stai rispettando tutte le potenzialità delle tua voce come dicevamo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #1 Valorizzare i punti di forza.

Ti sei mai trovato in difficoltà su una canzone o a cantare le canzoni di un cantante in particolare? Scrivimi e raccontami le tue esperienze!

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#1 Valorizzare i punti di forza della voce!

Ti sei mai chiesto se esiste davvero una canzone perfetta per la tua voce? Nel nostro repertorio vastissimo magari c’è la canzone di quel cantante che adoriamo ma che …mannaggia non riusciamo a rendere! Come mai?

Trovare la canzone perfetta per la propria voce richiede un po’ di pazienza e di ricerca, un po’ di analisi e un po’ di introspezione. Molto sovente la canzone perfetta per la nostra voce, non è la nostra canzone preferita. A volte la canzone perfetta si trova in un genere completamente diverso da quello che siamo abituati ad ascoltare.

Questo è il primo dei cinque articoli che si susseguiranno nelle prossime settimane e che ti aiuteranno ad inquadrare la canzone perfetta per te!

Il primo punto su cui è necessario fare un po’ di analisi è capire quali sono i punti di forza della nostra voce! Ecco che cosa ti serve:

  1. Un po’ di fiducia in te stesso
  2. Meno umiltà
  3. Una lista concreta di punti di forza della tua vocalità.

Ti faccio un esempio. Ami le canzoni con note molto acute ma la natura ti ha donato un tipo di voce differente, molto scura, sfruttabile in generi in cui è richiesta una voce è profonda e calda, questo non vuol dire che non potrai mai cantare le canzoni con note acute ma che semplicemente farai meno fatica a cantare canzoni che hanno un range di note medio/basso. L’impatto della tua resa sarà ben differente! Ascoltare la natura della tua voce è un passo fondamentale!

Ma come faccio a trovare i punti di forza della mia voce?

Prova a cantare tante canzoni di generi diversi e in stili diversi (è anche un ottimo modo per trovare il proprio modo di cantare, il proprio stile). Registrati e riascoltati e per ogni canzone rispondi a queste domande, scrivendo le risposte su un foglio di carta (ricorda di annotarti il titolo della canzone):

  1. Ti senti soddisfatto della tua performance?
  2. Cosa ti è piaciuto? Ehi, non vale dire “niente”.
  3. Cosa non ti è piaciuto?
  4. Qual è stato il momento migliore della tua performance?
  5. Hai provato a fare qualche tuo arrangiamento personale?
  6. Hai cercato di imitare il cantante originale o hai lasciato spazio alla tua interpretazione?

Il trucco per rispondere a queste domande in modo costruttivo è pensare che non stai ascoltando te stesso. Molti odiano sentirsi registrati! Devi analizzare la voce sotto ogni aspetto e con l’interesse di uno scienziato.

Il quadro generale che ne verrà fuori sarà molto interessante perché vedrai i tuoi punti di forza farsi spazio tra i vari generi ed artisti. E’ importante essere pronti ad accogliere tutti i risultati, senza demoralizzarsi se purtroppo la nostra performance sulla nostra canzone preferita non è andata come volevamo, avremo sicuramente fatto meglio su altre canzoni.

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Tecnica Vocale

Quando gli altri non comprendono le tue passioni…

In un lontano anno ero responsabile IT per un azienda. Non mi trovavo male. Lavoro ce n’era e ce n’era anche tanto. Troppo. Gli imprevisti erano all’ordine del secondo, server che si impallavano, colleghi che perdevano file o avevano computer che vivevano di vita propria! Eppure dentro me qualcosa bruciava! Un giorno capitò un evento che fece traboccare il vaso e colsi l’occasione per fare il salto nel vuoto, mi sono dimessa! Avevo il mio futuro compagno, che abitava lontano da raggiungere, avevo tanti sogni e ho ho fatto il salto. Tanti hanno scosso la testa per il mio “dar di matto” ma io … sono felice! Ho pertanto deciso di dedicarmi al mondo dell’arte che mi ha regalato e mi sta regalando tante soddisfazioni.

Perché ti racconto questo? Perché può succedere che anche tu senti dentro la passione per il canto e che molte persone ti stiano dicendo frasi negative, tanto da farti gettare la spugna.

Il mio consiglio è di non gettare la spugna e qui ti darò altri 5 consigli extra che ti aiuteranno a superare l’ostacolo che ti stanno mettendo davanti le persone che non comprendono le tue passioni.

  1. Ascolta i consigli ma fai di testa tua. Lo so che sembra un contro senso, ma capita a volte di trovarsi in un periodo dove siamo sopraffatti dai dubbi. Tutti saranno pronti a darti dei consigli ma ricorda che non devi fare contenti loro, devi far contento te stesso. Se tutti ti spingono ad andare ad un talent show ma tu hai il ribrezzo per questo tipo di contest, ringraziali ma continua a fare di testa tua.
  2. Nei momenti di tristezza e sconforto, non tornare sui tuoi passi. Può succedere che in un periodo no, venga la voglia di buttare tutto nel cesso, tutto il lavoro che hai fatto, tutto quello che hai studiato, tutta la tecnica e le canzoni su cui hai faticato ti sembra non valga più niente e inizi a cedere al fatto che “gli altri avevano ragione”. Cerca di resistere, datti un tempo per rimuginare su queste cose ma non agire. Datti ad esempio un giorno che sarà il tuo blue day e poi riparti. Se butti tutto all’aria, prima di ripartire in quarta dovrai mettere tutto a posto, ne vale davvero la pena tutta questa fatica?
  3. Le parole feriscono. La gente parla perché ha la lingua in bocca, ma il filtro è gratuito. Ci sono persone che quando parlano ti possono ferire di più, persone in cui hai riposto la tua fiducia e che purtroppo non hanno mezzi termini per dirti le cose. Il tuo stato d’animo si riflette nel tuo cantare e le frasi brutte tornano a farti visita proprio mentre canti. Il mio consiglio è di prendere sempre tutte le parole che ti dicono con le pinze e ti rimando al punto 1.
  4. Non dire tutto ciò che stai facendo e imparando. Se è un amico del cuore è ovvio che avrai voglia di condividere tutto quello che stai costruendo con la tua voce. Tutti gli altri…bé… non è necessario che tu gli dica tutto. Anzi puoi anche non dire niente. Molte persone sono concentrate su loro stesse che ascolterebbero quello che stai per dire con aria di sufficienza. E poi è bello avere qualche segreto!
  5. Il riscatto! A tempo debito vedrai che questi quattro consigli ti daranno una grande soddisfazione. Avrai lavorato e studiato bene, senza perdite di tempo inutili a rimuginare sulle parole di uno o dell’altro e l’avrai fatto per la persona più importante… ovvero Tu!!!!

E gli altri capiscono le tue passioni? Come ti comporti davanti ai loro commenti? Scrivimi a info@maracecconato.com e raccontami le tue esperienze.