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Ultimi giorni del 2017!

In questi giorni siamo tutti alle prese a fare i conti delle cose che sono andate bene e male nel 2017 e di come vorremmo migliorare il nostro 2018.

Da parte mia posso dire che il 2017 è stato veramente un anno ricco di emozioni, sia a livello personale che artistico. Non è stato un anno facile. Assolutamente no. Ci sono stati periodi neri, problemi di salute, incertezze sul futuro ma ho dimenticato tutto, o quasi, grazie alla nascita di Giacomo. Ora le difficoltà sono altre ma la gioia è immensa. Di sicuro quello che mi aspetto dal 2018 è un anno pieno di soddisfazioni! Dopo un anno difficile ce le meritiamo un po’ tutti!

Intanto vi ricordo che a gennaio si parte con Un’ora d’aria, il workshop di mamme e di musica. Se desiderate maggiori informazioni scaricate il pdf “Un’ora d’aria” cliccando qui.

un'ora d'aria banner facebook

Come dicevo nel precedente articolo, i posti sono limitati quindi chi fosse interessato dovrebbe gentilmente farmelo sapere attraverso il seguente form. Vai al form!

Il primo incontro è gratuito e si terrà  mercoledì 17 gennaio 2018. Per maggiori dettagli vedi il calendario con gli orari. Vai al calendario!

 
Bene! Non mi resta che augurarvi un felice anno nuovo, pieno di amore, salute e denaro!
Auguri!!
CeK

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Auguri e nuovi progetti per il 2018

E ormai siamo vicino al Natale! Ho aspettato un po’ per scrivere il post perché in questi giorni scommetto che vi hanno intasato la casella di posta di offerte, black cosi e ultima chiamata per acquistare l’ultimo corso o gadget tecnologico e tanti tanti auguri di Natale!

Ho aspettato un po’ perché ho dato priorità al mio Giacomo e ho dovuto abituarmi ai nuovi ritmi… compresi quelli notturni, nonché trovare il “buon momento” per scrivere e per creare che guarda caso non corrisponde mai al “buon momento” di Giacomo.  Ma durante le sue mini – nanne ho preso le vecchie carta e penna e ho iniziato a tirare le fila dei progetti per il 2018.

Il progetto che inizierò subito a gennaio è un progetto dedicato alle mamme che hanno bisogno di “un’ora d’aria” per staccare un po’ la spina. Infatti il progetto si chiamerà “Un’ora d’aria” proprio perché in quell’ora la mamma si deve rilassare e non pensare alle faccende quotidiane che la preoccupano. L’idea per il nome del progetto mi è stata ispirata da una cara allieva anni fa che durante la lezione di canto mi disse: “Finalmente ci voleva proprio, avevo bisogno di un’ora d’aria!” riferendosi alle due figlie.

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Come funziona? E’ un progetto per staccare la spina e liberare la mente attraverso il canto e la musica. Non sono richieste particolari esperienze e capacità nel canto, solo la voglia di interagire con altre mamme, in un ambiente sereno, senza parlare di pannolini, pappe e scuola.

Un incontro diverso dove l’importante è riuscire a liberare le emozioni attraverso la voce prendendo conscienza di sé. Il progetto si sviluppa in 5 incontri nei quali affronteremo alcune delle diverse tematiche legate alla voce attraverso esercizi pratici e divertenti.

Il primo incontro è gratuito e lo potete prenotare al seguente link: Compila il form!

Attenzione perché il laboratorio funzioni ho messo un limite massimo di sei persone. Per eventuali ulteriori interessati creeremo un nuovo gruppo.

Per ulteriori informazioni e dettagli in merito al laboratorio contattatemi: mara.cecconato@gmail.com

E allora cosa aspetti? Pensa anche a te mamma e fatti un bel regalo… prenditi…

“Un’ora d’aria”

A tutti voi auguri per un felice e sereno Natale!

 

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Relationships #1- relazioni e connessioni…

Questo venerdì ho deciso di dedicarmi alle relazioni con le persone! Ormai con gli smartphone e i phon phon  non ci si guarda nemmeno più in faccia. L’altro giorno quando Facebook e Instagram sono andati in offline, ho visto letteralmente il mondo impazzire su altri social tipo Twitter e sfogare la propria frustrazione per l’accaduto.

Inoltre si sta sviluppando un modo di fare un po’ anomalo. Il chiedere l’amicizia (per esempio su Facebook) per poi mandarti immediatamente un messaggio o direttamente l’invito a mettere il like ad una pagina. Allora! Un momento! Se vuoi diventare mio amico è perché probabilmente abbiamo qualche interesse in comune oppure perché ci siamo conosciuti da qualche parte. Perché dovrei mettere il like ad una pagina ad uno sconosciuto se nemmeno ti presenti e se nemmeno fai due parole con me!?

Li chiamo “cacciatori di like”! Sono quelli che pensano che tutto è dovuto! Credono di avere tra le mani una band da sballo e per questo tutte le tue povere prede (a cui hai richiesto l’amicizia) devono per forza seguirli… ma perché? Forse per attirare l’attenzione di un nuovo amico basterebbe un messaggio gentile su Messanger del tipo: “Ciao Mara, sono Tizio! Ho visto che hai una band anche tu e che apprezzi la musica. Ho sentito i vostri brani e sono molto simili al genere che facciamo noi, ho pensato che ti potessero piacere. Se ti va puoi ascoltarci qui…”. Invece hanno tutti fretta di utilizzare la “call to action”, ovvero invitarti a fare qualcosa, un’azione… un acquisto, un’iscrizione alla newsletter ecc.

Che poi tutti sti like che si vanno a cercare, senza il coinvolgimento servono davvero? 🙂 E’ un po’ come quelli che hanno 23.000 persone che seguono la pagina e chi condivide sono sempre la sorella, la mamma e la fidanzata! Non saranno per caso comprati?

Il consiglio è comunque di creare delle relazioni e delle connessioni con le persone.  Questo vale sia online che offline… Quando incontri una persona cerchi di conoscerla per capire i suoi interessi  e le cose che le piacciono! Se vuoi conquistare una ragazza è normale che cerchi di capire che cosa le interessa per poter sembrare di conseguenza interessante tu ai suoi occhi o no? Siamo tutti incentrati più sul nostro Io.

Ho visto un video bellissimo di TedTalks con la docente Rita Pierson che parla delle relazioni e di come sua madre le costruì all’interno della scuola in cui insegnava. Vi invito a guardarlo. Sono sette minuti ben spesi e parole che possono essere applicate in qualsiasi ambito, compresa la musica…

rita pierson

Online si possono creare veramente delle bellissime amicizie con persone di tutte il mondo. Condividere vuol dire anche questo! Mi ricordo le prime chat dove ti scrivevi con qualcuno dall’altra parte dell’Italia e cercavi di capire attraverso la descrizione come fossero fisicamente e che cosa gli piacesse attraverso i loro racconti. Questo vuol dire impegnarsi a costruire una connessione!

Parla di connessioni anche Jennifer Lee, una fantastica innovatrice che nel suo libro “Bulding Your Business the Right-Brain Way“, affronta questo argomento in modo veramente appassionato (presto vi parlerò anche di questo libro, parto permettendo).

Le connessioni sono relazioni individuali costruite durante il corso del tempo. La connessione può iniziare da un semplice scambio di messaggi su Twitter o una conversazione casuale ad un evento o in coda al negozio di alimentari.

Jennifer Lee, Building Your Business the Right-Brain Way

E allora dai proviamoci, cerchiamo di essere curiosi nel conoscere altre persone! Ho detto “curiosi”, non “invadenti” 😉

Farò ulteriori articoli su questo argomento, ci sono un mare di libri che ho avuto la fortuna di leggere in questo periodo e sui quali ci sono nozioni che voglio condividere con voi! 🙂

Raccontatemi le vostre storie! E’ successo anche a voi di aver accettato amicizie e di esservi trovati inviti a mille pagine?

Ciao!