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Freelance Mom: Sotto l'albero di Natale

Arriva il periodo più bello dell’anno e i nostri cuccioli sono in attesa di Babbo Natale! Beh il mio e ancora piccolo ma so già che si divertirà a scartare i regali.

Per noi mamme lavoratrici può anche essere un periodo stressante perché tra casa, lavoro e bimbi devi anche trovare il tempo per andare a fare i regali e soprattutto avere le idee chiare su ciò che vuoi regalare. Non parliamone se hai scelto di fare la cena o il pranzo a casa! E allora tante volte siamo costrette a scegliere la via rapida:  internet.

Anche noi ci siamo messi davanti al computer e abbiamo pensato a cosa potesse piacere al nostro bimbo. Siccome ha proprio una predilezione per bacchette e batteria, tanto che quando lo porto in studio mi scappa nella sala prove e lo trovo sempre dietro le pelli, quest’anno abbiamo deciso di prendergli una scatolata di percussioni.

Le percussioni sono uno dei primi strumenti musicali che il bambino prova a suonare. Di solito quando devono scegliere i bambini ti dicono che vogliono provare subito la batteria o “la chitarra rock”. Nella scuola primaria, per esempio vengono effettuati dei laboratori in cui il bambino interagisce con le percussioni su una musichetta piuttosto che con la body percussion. Mi ricordo un meraviglioso laboratorio che feci con i bambini delle classi prima e seconda primaria e avevamo lavorato sia sulla body percussion, usando mani, piedi e petto, sia con le percussioni in particolare legnetti e triangolo. Se vi farebbe piacere un articolo in merito fatemi sapere! Ci sono tante cose belle che si possono fare con la musica e i bambini!

Apriamo la scatola! 

Se vuoi puoi anche vedere il video cliccando sull’immagine qui sotto 🙂 Se invece preferisci leggere, continua con l’articolo…

Guarda il video su YouTube

Dopo aver svuotato la scatola ecco la lista degli strumenti musicali acquistati dal negozio tedesco on line, Thomann.
Giacomo (13 mesi) ha proprio una predilezione per le percussioni e quale regalo poteva essere se non questo. So già che alcune di queste percussioni saranno utilizzate come armi (e ne parlo proprio ora dopo aver ricevuto ieri sera un bel giocattolo di plastica sulla testa…che dolore!).
Vediamo cosa c’è!
Il bastone della pioggia. Il bellissimo bastone della pioggia con il suo suono rilassante. E’ lungo 50 cm e con 4-6 cm di diametro perché ha il legno doppio sul fondo. Costo: 12,90 €
• I legnetti. Verranno utilizzati anche nella scuola dell’infanzia e nelle elementari. E’ uno strumento duraturo. Un bell’investimento e soprattutto si possono fare un sacco di giochi ritmici. Sono marchiati dalla casa tedesca e in confezione da due. Costo: 2,00 €
• Mini Shaker. Bello carino, per manine piccole credo che se lo rosicchierà un po’ sul bordo ma è veramente carino. Sempre marchiato dalla casa tedesca. Costo: 3,04 €
• Ovetti. Belli colorati, piacciono sempre un sacco ai bambini e ci faccio anche il gioco della frittata quando cadono per terra. Oppure se abbiamo un tamburo li mettiamo dentro e li facciamo “soffriggere” rigirandoli con i legnetti. Con la fantasia si può fare di tutto. Costo: 1,59 €
• Wood Hand Castanet. La manina dal nome impronunciabile. Bello, super sigillato. Costo: 14,40 €
• Le maracas. Probabilmente verranno utilizzate come clave ma, promesso, farò molta attenzione. Sono marchiate dalla casa tedesca. Le abbiamo prese medie (dello stesso tipo). Costo: 6,40 € cad.
• Glockenspiel. Un nome assolutamente difficilissimo, ma lo strumento è carino. E’ una sorta di xilofono, dotato anche di un libricino e di bacchettine. Sembra intonato ma lo sapremo bene quando l’averemo tolto dalla scatola. Costo: 24,90 € (mi sono accorta ora di non aver indicato il prezzo nel video! Perdonatemi sono una mamma svampita, ero presa dalla bellezza di questo strumento).
Spero che l’articolo e il video siano stati utili per trovare degli spunti per i vostri regali futuri.
Avvicinate i bambini alla musica non ve ne pentirete mai!

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Lavorare con i bambini e la musica!

Ecco qui cinque preziosi consigli per lavorare con i bambini che ho raccolto grazie agli incontri musicali e che valgono per altre tipologie di laboratorio.  Ripeto sono cinque consigli che mi sento di dare e che con me hanno funzionato alla grande, quindi partiamo:

  1. Devi sapere i loro nomi

Lo so che è difficile, soprattutto se hai una classe di venti bambini, ma è importante sapere i nomi per coinvolgere tutti nel momento in cui vedi che si sono distratti. Sapere i nomi ti dà la possibilità di fare delle domande al volo ad ogni partecipante, ad esempio quando si scrive un testo di una canzone collettivo e tutti aggiungono una parte, una sorta di scrittura creativa… E poi come ti sentiresti se ti chiamassero “Ehi tu!”? Non è così difficile imparare i nomi, si possono memorizzare i posti a sedere, oppure usare dei fiorellini da colorare facendogli scrivere il nome e appiccicandoli con scotch di carta al grembiule… insomma non troviamo scuse… E’ un ottimo esercizio che fa anche bene alla nostra memoria!

  1. La tua voce non deve essere monotona

L’utilizzo della voce è molto importante per mantenere vivo l’interesse. Mi ricordo di un professore all’università che utilizzava sempre lo stesso tono di voce, anche quando doveva enfatizzare le cose importanti. Una noia mortale! Soprattutto zero vitalità!  La voce la uso anche per spiegare ai bambini le dinamiche della musica! E funziona! Gli racconto sempre di questo professore che parlava in modo noioso e loro si spanciano dal ridere. Quando si spiega è necessario utilizzare gli stessi principi delle dinamiche della musica! Ricordando che se li fate ridere spiegando in simpatia saranno più propensi ed entusiasti a seguirvi. Quindi niente rosari…  

  1. Se fanno casino abbassa il volume della voce e continua a parlare sorridendo…

Così nelle classi e così nei gruppi da due c’è il momento in cui sembra di essere alla fiera del bestiame. Se questo accade continua a guardarli in viso e abbassa il volume della voce e continua a parlare. Smetteranno di fare caciara! La curiosità di sentire cosa stai dicendo è più forte della voglia di fare rumore. Ad un certo punto ti troverai tutto il gruppo in silenzio e solo la tua flebile voce che sta continuando a parlare!  Provare per credere!

  1. Non dare mai per scontato

Non date mai per scontato niente… Che siano bimbi di cinque anni o di dieci non importa! Chiedetegli sempre se tutto è chiaro! Tanti per vergogna non vi diranno che non hanno capito quindi andate voi ad intuito a vedere le parti che potrebbero essere difficili e riproponete la domanda. Esempio pratico: avevo un gruppo di bimbi di cinque/sei anni che dovevano cantare “Doraemon” (la sigla del famoso cartone animato). Quando gli ho chiesto se c’era qualche parola difficile nessuno ha fiatato. Non sapendo leggere bisogna considerare anche il lavoro difficile della memorizzazione del testo. Ho riguardato il testo e ho chiesto ai bambini se sapevano il significato delle parole “cocktail” e “bamboo”. Non lo sapevano, eppure la cantavano. E allora armata di gessetto e lavagna ho disegnato loro i due oggetti e gli ho spiegato che cosa fossero.  Il risultato è stato impressionante erano felici perché avevano già visto quegli oggetti in altre occasioni (esempio il cocktail al bar con mamma e papà e il bamboo in un documentario sui panda) ma semplicemente non ne conoscevano il nome!

  1. Devi sapere disegnare

Se avete bimbi piccoli che non sanno leggere, in realtà vale anche per i più grandi, dovete un minimo saper disegnare. Se proprio la matita non è il vostro pane armatevi di internet ed immagini. Molte volte associare una parola nuova ad un immagine é il miglior modo per fargli imparare i termini. La mente si ricorda delle immagini e l’udito dei suoni. Sui generi musicali abbiamo fatto questo tipo di lavoro utilizzando per ogni genere musicale un immagine adatta. Il più forte e che è piaciuto molto ai bambini è stato il “country” con lo stivale o con il cappello da cowboy!  

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Disegnato da Freepik

Spero che questi piccoli consigli possano essere utili! Ricordatevi che frasi del tipo “ho il coltello dalla parte del manico” ai bambini non si devono mai dire. Ci sono modi diversi di gestire bambini più complicati, ne parlerò nel prossimo post.  Abbiate rispetto, siate simpatici, divertenti e complici e i risultati saranno fantastici oltre che alla cosa più importante la nascita di una relationship che rimarrà nel vostro e nel loro cuore.