Tecnica Vocale

5 consigli per migliorare il timbro vocale

5 consigli per migliorare il timbro vocale

A volte succede che quando siamo alle prime armi con le registrazioni vocali, che siano per la voce cantata o parlata, escano le prime difficoltà. Non ci riconosciamo nei vocali di Whatsapp, non ci riconosciamo nelle registrazioni audio o dei video ecc.

Non riconoscersi, non piacersi è molto comune ma andando più a fondo si scopre anche che c’è chi ha un rifiuto completo per la propria voce e per il proprio timbro vocale. Nonostante anni di registrazioni si continua a far fatica ad accettare la propria voce. Scopriamo qualcosa in più!

Il timbro vocale è la nostra impronta digitale vocale. E’ unico, nessuno può avere la nostra voce identica. Può capitare che sia simile, vedi gli imitatori ma non potrà in nessun modo essere pari l’originale. 

Il timbro vocale dipende da una serie di fattori, quali la nostra struttura ossea e muscolare, la lunghezza e la costituzione delle nostre corde vocali, le nostre cavità, il modo di respirare e purtroppo inserisco in questo elenco anche la dose di stress che abbiamo a nostro carico. 

Moltissimi mi chiedono se si possa migliorare il proprio timbro vocale. La mia risposta è sicuramente sì ma ciò come tutte le attività e i desideri richiede impegno e costanza. Non si tratta di una magia che da un giorno all’altro fa diventare la nostra voce disneyana ma la costanza, la ritualità e il focus sull’obiettivo sono importantissimi. 

A questo proposito esercizi vocali e la ripresa di una respirazione costo-diaframmatica naturale ci aiutano molto, accompagnati sicuramente dal buon mindset verso l’obiettivo finale. 

Prima di svelarti 5 consigli che puoi seguire per migliorare il tuo timbro vocale desidero che tu prenda carta e penna e risponda sinceramente a queste tre domande. Non rispondere a mente ma butta giù i pensieri su carta, questo li renderà più concreti e avrai la mente libera. Questo foglio sarà il tuo promemoria per l’obiettivo che ti darai e lo dovrai mettere in un luogo dove ti sarà facile rileggerlo. 

Ecco le tre domande: 

  1. Cosa sei disposto a fare per poter migliorare il tuo timbro vocale?
  2. Come immagini il tuo timbro vocale ideale? Scegli tre parole e scrivile in un formato più grande. 
  3. Come pensi di riuscire a migliorare il tuo timbro vocale? Dividi la tua idea in piccoli passi e se ti perdi torna indietro e recupera. 

Rispondi sinceramente alle domande e rileggile ogni tanto, soprattutto in quei momenti in cui lo sconforto si mostrerà e credimi che purtroppo succederà ma ti assicuro che potrai affrontarlo perché avrai le idee ben chiare. 

Ora passiamo a 5 consigli al volo che possono essere utili per migliorare il proprio timbro vocale.

Consiglio n. 1

Continua a registrarti. Per quanto sia doloroso riascoltarti, credimi che ad un certo punto non sentirai più la differenza tra la voce che sei abituato ad ascoltare (internamente ed esternamente per un fattore acustico) da quella registrata. Il cervello saprà che sei tu e bisognerà educarlo. Come? Riascoltandosi e non giudicando ma utilizzando la registrazione in modo costruttivo. Invece di dire “Mamma che schifo, che voce gracchiante!” prova a dire “Ecco sento una voce che deve ancora migliorare” oppure “Come SONO nasale!” prova a dire “Ecco sento una voce che ha un timbro un po’ nasale. Magari è il raffreddore”. 

Consiglio n. 2 

Leggi, leggi e leggi ad alta voce. Quando utilizzi molto la voce parlata sia per fare public speaking, sia per leggere storie ai bambini, sia per registrare un podcast o per studiare il testo di una canzone, leggere ti aiuta ad avere la percezione delle pause e del ritmo della lettura. Nella quotidianità a volte non ci rendiamo conto che a causa dello stress e della vita frenetica sembriamo delle auto da corsa. Andiamo velocissimi e non riusciamo a scandire bene le parole. Come te ne accorgi se stai leggendo o parlando troppo veloce? Grazie al consiglio n. 1. 

Consiglio n. 3

Nel gruppo Facebook “Stonati per Caso” ho spiegato come mettere i segni dei respiri su una canzone per poterla cantare correttamente. Questo lavoro va fatto anche su un testo che dovrai leggere. I segni dei respiri ci ricordano che dobbiamo respirare in determinati punti per garantire che tutte le parole della frase o del verso, si sentano bene e che escano con una certa intensità. L’intensità ovviamente può cambiare a seconda del tipo di canzone o di testo, quindi avrai sicuramente della parti che richiedono più energia e altre meno, ad esempio quando canti “forte” o “piano” o quando vorrai dare maggior enfasi ad alcuni concetti. Nei testi da leggere, la punteggiatura ci viene ci aiuta ma ci sono anche altri segni un po’ più visibili che puoi aggiungere al testo per dare un certo ritmo alla lettura e permetterti di inspirare correttamente. Sono “/” per una pausa breve e “//” per una pausa più lunga. 

Consiglio n. 4 

Prima di registrare anche una prova sia cantata che parlata, fai qualche esercizio di riscaldamento ad esempio:

  • Tongue Trill – ovvero il trillo della lingua utilizzando la consonante “r”
  • Humming -tradotto letteralmente “hummare” utilizzando la consonante “m”

Entrambi gli esercizi li trovi nella CANTOTECA SEGRETA, una libreria di risorse gratuite a cui potrai accedere con password se ti iscriverai alla newsletter

Avere la voce calda e riscaldata ti permetterà di non cadere (sia nel parlato che nel cantato) nei famosi “break vocali” tanto odiosi e fastidiosi. Sono proprio quelli che, riascoltati, non ci fanno piacere la nostra voce. 

Consiglio n. 5

Focalizzati sugli esercizi, focalizzati su quello che stai cantando o leggendo. Non deve essere un’attività che la “fai perché la devi fare”. Deve essere un piacere perché ti piace farlo, perché sei tu che lo vuoi. Ad esempio non fare delle cover che non ti piacciono perché “tutti lo fanno” o non registrare un podcast se non ti senti a tuo agio. Quello che fai deve rispecchiare te stesso e se senti qualche forzatura, forse, non è la direzione giusta. E’ un po’ come se qualcuno ti costringesse a mangiare un alimento che odi o che ti fa venire la nausea al pensiero. In questo caso saresti tu a obbligarti a mangiare questo alimento… ma sei sicuro che è questo che vuoi?

Bene spero che questi consigli e le domande motivazionali ti aiutino a riprendere il focus su quello che desideri fare per il tuo timbro vocale. 

Noi ci vediamo venerdì alle h. 14.00 nel gruppo Stonati per Caso dove potrai farmi delle domande in diretta e ci faremo una chiacchierata su questo argomento! Ciao!

Cosa puoi fare su questo sito? 

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#5 Essere originali: inventa e sperimenta

Ultimo articolo di questa serie e arriviamo al punto focale di tutta la vicenda: 

L’originalità!

Molte volte ci indaffariamo per poter essere simili sempre più al cantante che ci piace e ci dimentichiamo di chi siamo e di cosa siamo in grado di fare. 

Capisco magari un imitatore che passa la vita ad allenarsi per cercare di essere sempre più simile all’”imitato” ma obiettivamente chi vorrebbe comprare un disco di un tizio che è la brutta copia o anche buona copia di Caio? C’è già Caio, no?

Per essere originali non ci va molto, solo un po’ di voglia di sperimentare. Ti consiglio anche un po’ di apertura mentale che non guasta mai. 

Ecco 4 suggerimenti per aiutarti a trovare la tua originalità:

  • Cambiare la velocità della canzone o renderla più minimalista. Su YouTube ci sono parecchi esempi di canzoni che originariamente erano ricche di strumenti e sono state ridotte all’osso con chitarra e voce e non sono male. Cercando troverai delle belle varianti anche di pezzi famosi tipo “Creep” dei Radiohead rivisitata dal compositore Blake Neely per la serie tv “You” su Netflix. 
  • Trasformare una cover da un genere all’altro. Qualcosa di Pop diventa Jazz, oppure qualcosa di Dance diventa Metal! Trovi veramente un sacco di idee su internet per poter realizzare la tua versione! 
  • Se hai le idee ma non sai scriverti la musica o non sai suonarla, puoi chiedere online a musicisti che si mettono a disposizione per progetti. Sono i session musician e li trovi su siti come Soundbetter, Reddit, Airgigs ecc. Vai su Google e digita “musician for hire” e troverai un sacco di siti di collaborazione.
  • Cantare una canzone scritta per un cantante del sesso opposto. Questo è il mio mestiere! Nel senso che tutte le canzoni Hard Rock degli anni Ottanta che ho cantato erano generalmente scritte per uomini. La fortuna dell’Hard Rock è che le tonalità della maggior parte delle canzoni possono anche rimanere le medesime e si riesce a cantare benissimo lo stesso per entrambe le voci maschili e femminili. . Altri esempi invece più soft sono “All by myself” nelle versioni di Celine Dion e di Eric Carmen oppure o se ti fai un giro su YouTube potrai trovare tantissime versioni di “Without you” di Mariah Carey eseguite in modo dignitoso da uomini. 

Ora può succedere che la canzone sia troppo alta o troppo bassa per la nostra voce e allora dovremo intervenire sulla base modificando la tonalità.  Faccio un esempio al femminile. Ti è mai successo di cantare una canzone di Ligabue e trovarti a cantare la strofa con le note alte e nel ritornello dover cantare più bassa perché quelle note alte sarebbero davvero diventate troppo alte? 

Se sì, allora è un problema di tonalità. 

Esistono alcuni siti dove puoi acquistare la base di cui abbiamo parlato nei precedenti articoli e modificare direttamente la tonalità con + e -. In realtà quei + e – sono i “semitoni”, ovvero la più piccola distanza che c’è tra due note nel nostro sistema musicale. (Se ti interessa l’argomento nella Cantoteca Segreta troverai un pdf che tratta proprio questo argomento, iscriviti alla newsletter). 

Quando invece hai già la base e vuoi sistemare la tonalità puoi utilizzare un software facilissimo da usare che si chiama Audacity. In Audacity puoi modificare velocità, tonalità della canzone e ti puoi anche registrare. (Se vuoi vedere il video dove spiego come utilizzare Audacity sulle tonalità puoi iscriverti al percorso gratuito 101010elode). 

Non è difficile da usare anzi, una volta importata la traccia vai su Effetti > Cambia intonazione e puoi utilizzare i numeri +1 per alzare di un semitono o -1 per abbassare di un semitono. Puoi anche aumentare il numero ma devi fare molta attenzione al suono finale della base, ad esempio un +4 o un -4 tende a distorcere completamente il suono, soprattutto se la base è stata scaricata da YouTube ed è in formato audio MP3.

Bene, spero che tutte queste informazioni ti siano state utili e ti faccio qui il riepilogo di tutti i punti chiave che ci sono serviti per trovare la tua canzone perfetta da cantare.

La canzone perfetta da cantare deve:

  1. Valorizzare i punti di forza della tua voce > vai all’articolo
  2. Considerare la tua estensione  > vai all’articolo
  3. Avere una base musicale di qualità  > vai all’articolo
  4. Essere semplice (sarai tu a renderla straordinaria)  > vai all’articolo
  5. Darti la possibilità di essere originale  > questo articolo

Noi come al solito ci vediamo in diretta sul gruppo Stonati per Caso venerdì alle h. 14.00. 

Preparati le domande e unisciti al gruppo!

Oh no! Ti sei perso le dirette precedenti e c’era un argomento che ti interessava? Nessun problema, tutte le dirette sono salvate nella nostra CANTOTECA SEGRETA! Basta iscriversi alla newsletter per ricevere la password per poter entrare in questa libreria di risorse gratuite dedicate alla tua voce!!!

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#4 Scegliere una canzone semplice da rendere meravigliosa!

Vuoi partecipare ad un concorso o vuoi fare un’esibizione ma non sai quale canzone cantare?

Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca della canzone perfetta da cantare. 

Supponiamo (parlerò al femminile) che sei una super fan di Celine Dion. Celine Dion ha una carriera a dir poco spettacolare, una voce sublime e tutte le sue canzoni fanno emergere sempre i suoi punti di forza. 

Ma tu non sei Celine Dion, io non sono Celine Dion! Esiste solo lei, unica con tutte le sue caratteristiche. 

Però ti piace tanto e scegli una sua canzone anche già tremi all’idea di fare quell’acuto nel punto X. Ora, non sarebbe meglio scegliere una canzone più semplice da rendere straordinaria invece di dover fare la performance con quel dubbio che ti attanaglia la mente… “quando arriverò lì ce la farò o no?”. 

Scegliere una canzone più semplice non vuol dire essere incapaci, anzi vuol dire andare lisci come l’olio con una sicurezza che molti invidierebbero. 

Come puoi scegliere una canzone semplice ma da non rendere banale?

Non è detto che se una canzone semplice sia facile per te lo sia anche per gli altri. Tutto è molto soggettivo e personale. 

Ecco qui 4 consigli per scegliere una canzone senza timore: 

  • Ti ricordi cosa dicevo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #2 Valutare l’estensione di una canzone? Considera il range della canzone in modo da essere tranquillo. Non devi aver pensieri negativi o paure quando stai cantando. Nulla ti deve frenare. 
  • Scegli una canzone in cui ti trovi a tuo agio. Scegli una di quelle canzoni che canti dall’inizio alla fine e non ti rendi conto di come hai fatto. Probabilmente sei andato in automatico, tu pensa cosa puoi fare mettendoci un po’ di focus?
  • Scegli una canzone che ti permetta di fare dei movimenti che non ti facciano sentire a disagio. In ogni caso dai al tuo corpo il permesso di creare una cornice, una scenografia intorno a quello che stai cantando. Se hai una canzone che richiede di ballare dovrai essere in grado di coinvolgere il pubblico. Se la canzone è una canzone romantica ti consiglio di utilizzare una mano (o tutte due se hai il microfono sull’asta) per creare delle cornici intorno a te. Non devi provare imbarazzo, stai solo creando la magia!
  • Provane tante, tantissime! Scrivi tutti i titoli e poi fa una bella scrematura. Ne scegli 10 e tra queste successivamente ne sceglierai 3 che saranno i tuoi cavalli di battaglia! Se una canzone è stata scritta per un uomo non è detto che tu non possa cantarla, idem viceversa, avendo cura di gestire la tonalità sul brano.

La prossima settimana vedremo come essere originali e come gestire la tonalità sui brani per personalizzarli sempre di più!

Intanto noi ci vediamo venerdì alle 14.00 su sul gruppo Facebook Stonati per Caso e parleremo ancora di come scegliere una canzone semplice!  

A presto!

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#3 Utilizzare una buona base musicale

Sei alla ricerca di una buona base musicale e non sai dove cercare o come fare?

Ti aiuto io!

Oggi è molto più facile reperire basi musicali su internet che qualche anno fa. Qualche anno fa il must era un software che si chiamava Vanbasco. Si scaricava e si installava sul computer. A quel punto andavi su internet a cercare delle basi in formato MID o Kar. Non riuscivi a trovare le canzoni del momento ma i vecchi brani storici si trovavano senza problemi. 

Quando lanciavi il file si avviavano anche le parole sullo schermo (a volte giuste e a volte no) e potevi mutare o meno la voce guida, cioè quel suono che ti da il suggerimento della linea vocale della canzone. Un suono un po’ acuto e fastidioso, a volte forviante dalla linea melodica.

Direi che la situazione oggi è cambiata totalmente. Oggi abbiamo Youtube che è una grandissima fonte di intrattenimento e di risorse per cantanti. Alcune basi sono fatte molto bene e ti segnalo qui i canali che secondo me sono i migliori:

Questi canali hanno sempre basi aggiornate e di buona qualità. Le parole scorrono nel modo corretto e hai tempo per leggerle. 

Detto ciò però ti consiglio di studiare con il testo cartaceo davanti e la base in formato audio Mp3 o Wav. Questo perché seguendo le parole sullo schermo è facile cadere in distrazioni, assolutamente non è utili per studiare bene una canzone. Il cervello è impegnato a guardare lo scorrere delle parole e non sta pensando a respirare nel momento giusto… vero?

Come puoi procurarti la base in formato audio Mp3 o in Wav?

Esistono dei converter ovvero dei convertitori che ti danno la possibilità di linkare una base karaoke che hai trovato e di trasformarla in formato audio (generalmente mp3). Alcuni di questi converter sono online altri sono dei software da installare sul proprio computer.

Ecco un paio di trucchetti:

  • Vai su Youtube e cerca la base che desideri. Vai sulla barra dell’indirizzo dove vedrai youtube.com/numerielettere e tra “you” e “tube” inserisci la parola “magic”. Verrai indirizzato su una sito che si chiama Fetchtube.com e dovrai cliccare su “Load Options”, avrai la possibilità di scaricare in MP4 (formato video) oppure sul link Listen (formato audio Mp3). Nella pagina successiva clicca “Click here to continue” e poi ancora “Click here to start”. Partirà il download e il file verrà scaricato sul tuo computer. Attenzione che questo sito aprirà dei banner pubblicitari in altre schede del tuo browser.  
  • ClipGrab invece è un software che si può installare su Windows, Mac e Linux. Il suo funzionamento è molto semplice. Copiando l’indirizzo del video dalla barra dell’indirizzo, questo va incollato nel campo apposito del software. Selezioni il formato e tra i formati troverai anche MP3 (audio only) e partirà la conversione e il download. (Esistono tantissimi programmi come ClipGrab, ad esempio: aTube Catcher, Freemake Youtube to Mp3 ecc.).
  • Siti in cui puoi acquistare la base e modificare la tonalità direttamente, come ad esempio: KaraFun, Karaoke-version, iTunes, Spotify ecc.

Capisco che possa essere complicato così su due piedi se non hai buona dimestichezza con il computer!

Unisciti al gruppo per non perderti…tanta e tanta formazione! Ci vediamo venerdì alle h. 14.00 sul gruppo Facebook Stonati per caso  ti farò vedere come fare per scaricare la tua base preferita!

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#2 Valutare l’estensione di una canzone

Ti è già successo di scegliere delle canzoni che ad un certo punto ti portano al break vocale? Oppure canzoni che hanno parti troppo basse che devi cantare un’ottava sopra per arrangiarti?

Se ti è successo è stato sicuramente:

un errore di valutazione dell’estensione della canzone! 

Che cos’è l’estensione della canzone? 

L’estensione è, diciamo, la strada dalla nota più bassa a quella più alta presenti nella canzone. Infatti non tutte le canzoni sono adatte a tutte le voci. Ognuno ha la propria estensione vocale, il proprio range di note, che sposa bene alcuni brani.

A volte si decide di cantare una canzone e poi ci troviamo in difficoltà in alcuni punti e sarai tu che dovrai capire e valutare se è un problema tecnico, nel senso che devi ancora sviluppare bene la tecnica per raggiungere quella nota famigerata, oppure se sei a fine corsa, ovvero hai raggiunto davvero la nota più alta del tuo range vocale.  

Apro una piccola parentesi per chi è agli inizi e cade nello sconforto quando arriva ad una determinata nota alta di petto e getta la spugna. Non ti preoccupare non sei a fine corsa è solo che dovresti dare il modo al tuo tratto vocale di cambiare posizione per arrivare alla voce di testa e continuare la tua camminata verso le note alte. Molto spesso quando naturalmente la voce di petto “si gira” in voce di testa non riconosciamo questi suoni, semplicemente perché non li abbiamo mai sentiti. Ci risultano strani, striduli, forti e insistenti nel nostro cranio. La realtà è che mentre non riusciamo a riconoscere la nostra voce di petto registrata perché siamo cresciuti con essa e quindi abbiamo la percezione che quella registrata sia completamente diversa, la voce di testa risulta al contrario irriconoscibile quando la emettiamo ma registrata mostra delle caratteristiche diverse e nuove, tutte da accogliere. 

Cosa posso fare se ho valutato male l’estensione della canzone?

Se ti rendi conto di aver valutato male l’estensione della canzone, prima di affaticare inutilmente la voce, puoi intervenire con questi tre consigli: 

  • Ripeto, valuta che non sia una questione tecnica, sui vocalizzi ti potrai rendere conto se la nota fatta con altri suoni riesci ad emetterla. Potrai valutare anche che non sia un pensiero negativo del tipo: “Non ce la faccio” che magari ti porta via la possibilità di raggiungere la nota. Quante volte si inizia una canzone e si è già preoccupati per la parte difficile che arriva magari dopo due minuti? Tutto questo porta alla distrazione! Se pensi a cosa dovrai fare tra due minuti in realtà stai già cantando male quello che devi fare ora!
  • Non abbatterti se non è nelle tue corde. Ti posso confermare che tutte le persone che hanno una voce fine ed acuta la vorrebbero più piena e grave e viceversa. Inoltre, la canzone non è stata scritta per te ma per il performer che l’ha registrata pertanto è stata scritta in base alla sua estensione, adhoc per lui.
  • Correggere la tonalità della base. Sì sì si può! Puoi decidere se abbassare o alzare la base musicale. Non vuol dire che sei meno capace perché non la canti in tonalità originale, anzi vuol dire che stai rispettando tutte le potenzialità delle tua voce come dicevamo nell’articolo Trovare la canzone perfetta da cantare #1 Valorizzare i punti di forza.

Ti sei mai trovato in difficoltà su una canzone o a cantare le canzoni di un cantante in particolare? Scrivimi e raccontami le tue esperienze!

La prossima settimana parleremo di basi musicali, per il momento ti invito alla diretta di venerdì alle h. 14.00 sul gruppo Facebook Stonati per caso  per farci una chiacchierata su questo argomento!

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#1 Valorizzare i punti di forza della voce!

Ti sei mai chiesto se esiste davvero una canzone perfetta per la tua voce? Nel nostro repertorio vastissimo magari c’è la canzone di quel cantante che adoriamo ma che …mannaggia non riusciamo a rendere! Come mai?

Trovare la canzone perfetta per la propria voce richiede un po’ di pazienza e di ricerca, un po’ di analisi e un po’ di introspezione. Molto sovente la canzone perfetta per la nostra voce, non è la nostra canzone preferita. A volte la canzone perfetta si trova in un genere completamente diverso da quello che siamo abituati ad ascoltare.

Questo è il primo dei cinque articoli che si susseguiranno nelle prossime settimane e che ti aiuteranno ad inquadrare la canzone perfetta per te!

Il primo punto su cui è necessario fare un po’ di analisi è capire quali sono i punti di forza della nostra voce! Ecco che cosa ti serve:

  1. Un po’ di fiducia in te stesso
  2. Meno umiltà
  3. Una lista concreta di punti di forza della tua vocalità.

Ti faccio un esempio. Ami le canzoni con note molto acute ma la natura ti ha donato un tipo di voce differente, molto scura, sfruttabile in generi in cui è richiesta una voce è profonda e calda, questo non vuol dire che non potrai mai cantare le canzoni con note acute ma che semplicemente farai meno fatica a cantare canzoni che hanno un range di note medio/basso. L’impatto della tua resa sarà ben differente! Ascoltare la natura della tua voce è un passo fondamentale!

Ma come faccio a trovare i punti di forza della mia voce?

Prova a cantare tante canzoni di generi diversi e in stili diversi (è anche un ottimo modo per trovare il proprio modo di cantare, il proprio stile). Registrati e riascoltati e per ogni canzone rispondi a queste domande, scrivendo le risposte su un foglio di carta (ricorda di annotarti il titolo della canzone):

  1. Ti senti soddisfatto della tua performance?
  2. Cosa ti è piaciuto? Ehi, non vale dire “niente”.
  3. Cosa non ti è piaciuto?
  4. Qual è stato il momento migliore della tua performance?
  5. Hai provato a fare qualche tuo arrangiamento personale?
  6. Hai cercato di imitare il cantante originale o hai lasciato spazio alla tua interpretazione?

Il trucco per rispondere a queste domande in modo costruttivo è pensare che non stai ascoltando te stesso. Molti odiano sentirsi registrati! Devi analizzare la voce sotto ogni aspetto e con l’interesse di uno scienziato.

Il quadro generale che ne verrà fuori sarà molto interessante perché vedrai i tuoi punti di forza farsi spazio tra i vari generi ed artisti. E’ importante essere pronti ad accogliere tutti i risultati, senza demoralizzarsi se purtroppo la nostra performance sulla nostra canzone preferita non è andata come volevamo, avremo sicuramente fatto meglio su altre canzoni.

Se ti va unisciti al gruppo Facebook Stonati per caso e ogni venerdì sarò in diretta per farci una chiacchierata sull’argomento dell’articolo settimanale.

Noi ci vediamo come sempre venerdì alle 14.00 su Stonati per Caso.

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Tecnica Vocale

Quando gli altri non comprendono le tue passioni…

In un lontano anno ero responsabile IT per un azienda. Non mi trovavo male. Lavoro ce n’era e ce n’era anche tanto. Troppo. Gli imprevisti erano all’ordine del secondo, server che si impallavano, colleghi che perdevano file o avevano computer che vivevano di vita propria! Eppure dentro me qualcosa bruciava! Un giorno capitò un evento che fece traboccare il vaso e colsi l’occasione per fare il salto nel vuoto, mi sono dimessa! Avevo il mio futuro compagno, che abitava lontano da raggiungere, avevo tanti sogni e ho ho fatto il salto. Tanti hanno scosso la testa per il mio “dar di matto” ma io … sono felice! Ho pertanto deciso di dedicarmi al mondo dell’arte che mi ha regalato e mi sta regalando tante soddisfazioni.

Perché ti racconto questo? Perché può succedere che anche tu senti dentro la passione per il canto e che molte persone ti stiano dicendo frasi negative, tanto da farti gettare la spugna.

Il mio consiglio è di non gettare la spugna e qui ti darò altri 5 consigli extra che ti aiuteranno a superare l’ostacolo che ti stanno mettendo davanti le persone che non comprendono le tue passioni.

  1. Ascolta i consigli ma fai di testa tua. Lo so che sembra un contro senso, ma capita a volte di trovarsi in un periodo dove siamo sopraffatti dai dubbi. Tutti saranno pronti a darti dei consigli ma ricorda che non devi fare contenti loro, devi far contento te stesso. Se tutti ti spingono ad andare ad un talent show ma tu hai il ribrezzo per questo tipo di contest, ringraziali ma continua a fare di testa tua.
  2. Nei momenti di tristezza e sconforto, non tornare sui tuoi passi. Può succedere che in un periodo no, venga la voglia di buttare tutto nel cesso, tutto il lavoro che hai fatto, tutto quello che hai studiato, tutta la tecnica e le canzoni su cui hai faticato ti sembra non valga più niente e inizi a cedere al fatto che “gli altri avevano ragione”. Cerca di resistere, datti un tempo per rimuginare su queste cose ma non agire. Datti ad esempio un giorno che sarà il tuo blue day e poi riparti. Se butti tutto all’aria, prima di ripartire in quarta dovrai mettere tutto a posto, ne vale davvero la pena tutta questa fatica?
  3. Le parole feriscono. La gente parla perché ha la lingua in bocca, ma il filtro è gratuito. Ci sono persone che quando parlano ti possono ferire di più, persone in cui hai riposto la tua fiducia e che purtroppo non hanno mezzi termini per dirti le cose. Il tuo stato d’animo si riflette nel tuo cantare e le frasi brutte tornano a farti visita proprio mentre canti. Il mio consiglio è di prendere sempre tutte le parole che ti dicono con le pinze e ti rimando al punto 1.
  4. Non dire tutto ciò che stai facendo e imparando. Se è un amico del cuore è ovvio che avrai voglia di condividere tutto quello che stai costruendo con la tua voce. Tutti gli altri…bé… non è necessario che tu gli dica tutto. Anzi puoi anche non dire niente. Molte persone sono concentrate su loro stesse che ascolterebbero quello che stai per dire con aria di sufficienza. E poi è bello avere qualche segreto!
  5. Il riscatto! A tempo debito vedrai che questi quattro consigli ti daranno una grande soddisfazione. Avrai lavorato e studiato bene, senza perdite di tempo inutili a rimuginare sulle parole di uno o dell’altro e l’avrai fatto per la persona più importante… ovvero Tu!!!!

Prova questi cinque consigli e fammi sapere come sta andando! Noi ci vediamo come al solito sul gruppo Facebook Stonati per caso e come ogni venerdì sarò in diretta per farci una chiacchierata sull’argomento dell’articolo settimanale.

Ci vediamo venerdì alle 14.00 su Stonati per Caso.

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Incomunicabilità con chi ti guida

Un giorno lontano, quando ancora andavo a scuola, credo di aver incontrato “l’incomunicabilità”. Con quella professoressa di matematica e scienze non c’era verso. Lei non capiva perché io avessi 9 di scienze e 4 di matematica! Anch’io non lo capivo, anzi non capivo come spiegava la matematica. Non ero completamente scema! Negli anni successivi ho dimostrato anche di prendere 9 di matematica!

Che cos’era successo?

Semplicemente il suo modo di spiegare matematica non era allineato con quello che potevo comprendere io. Non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda!

A volte può succedere anche con chi ti guida alla scoperta della tua voce. Succede che tu vai a lezione ma “non impari”. Allora si inizia a dire: “Eh io da quello lì non ho imparato niente!”, “Ho fatto un anno e mi ha rubato i soldi!”. Parentesi, alcuni truffatori ci sono, quindi …alla larga e antenne dritte, ma c’è una cosa più importante che una guida alla scoperta della tua voce deve fare: trovare la via di comunicazione giusta.

Se una guida fa lezioni di canto moderno standard, uguali per tutti è difficile che ottenga sempre ottimi risultati se si trova di fronte persone di età diverse, culture diverse, sensibilità diverse, caratteri diversi, voci diverse e obiettivi diversi.

Una brava guida sa capire al volo la persona che si trova di fronte! Sa calarsi nei suoi panni, comprendere e suggerire un percorso di lavoro adatto alle esigenze del guidato.

Cosa fare quindi se ti trovi in un momento di “incomunicabilità” con la tua guida?

  • Capire se abbiamo spiegato male i nostri obiettivi alla guida/maestro e per tanto non riesce a fornirci esercizi mirati. Se per caso ti accorgi che l’obiettivo non è stato compreso alla tua guida/maestro, prova a ricordarglielo e se divaga ancora, chiedigli con cortesia un programma di lavoro dettagliato per la tua voce.
  • Proporre canzoni che ti piacciono per raggiungere l’obiettivo. Se la risposta è sempre “No” o “Tu questa canzone non la puoi cantare!” c’è qualcosa che non va. Tutte le canzoni sono “cantabili” con i dovuti arrangiamenti e la giusta tonalità. Chiedigli perché del rifiuto e chiedigli di proporti qualcosa di simile (anche di altro genere) ma che richieda la stessa vocalità. (Solitamente ai miei allievi dopo qualche lezione di tecnica, chiedo una lista di 4-5 canzoni che avrebbero piacere di cantare, vado ad ascoltarmele e scelgo tra quelle, la canzone che può insegnargli a fare qualcosa di nuovo).
  • Scrivere una lista di canzoni che vorresti fare pronta nel tuo quaderno. Succede spesso che alla domanda “Che canzone vorresti provare?” ci sia il vuoto totale! Con una bella lista, sempre aggiornata avrai la possibilità di comunicare con la tua guida vocale e insieme scegliere la canzone più adatta.
  • Capire se l’obiettivo che hai scelto è esagerato. Tutti vorremmo diventare famosi e ricchi attraverso la voce, ma c’è un ma! Personalmente so che qualche potenziale allievo chieda “Quante lezioni ci vogliono per imparare a cantare? Voglio andare al talent show!”. Tutto dipende! Dipende se sei intonato, dipende se vai a tempo, dipende se hai buon rapporto con il tuo corpo e riesci a muoverti. Ti posso dire che tutti quelli che hanno fatto questa domanda forse non avevano chiaro in mente che studiare canto significa anche applicarsi, allenarsi come un atleta e richiede fatica e concentrazione. Se invece, il tuo obiettivo è di cantare una canzone difficile, parla con la tua guida e create insieme una strategia per raggiungere e superare gli ostacoli a piccoli passi.
  • Capire la metodologia della tua guida/maestro. Devo dire la verità sono stata molto fortunata, nonostante i maestri che ho frequentato avessero metodologie diverse, posso dire di aver imparato molto da loro. Se nella metodologia qualcosa non ti è chiaro, la cosa più semplice che puoi fare è …chiedere.

Raccontami, tu hai avuto problemi di “incomunicabilità” con la tua/tuo guida/maestro?

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Noi ci vediamo come sempre venerdì alle 14.00 su Stonati per Caso.

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Tecnica Vocale

Rispettare i silenzi

Ma come? Siamo cantanti… come si fa a rispettare i silenzi? Si può, si può.

Anche noi cantanti non siamo immuni da raffreddori ed influenze o magari cadiamo in quel periodo no in cui tutto ciò che cantiamo guarda caso ci fa letteralmente “schifo”. In quel momento è necessario prendersi una pausa per restare in silenzio!

La celebre Celine Dion trascorre interi giorni in silenzio per far riposare la voce. Sarà mica matta?

A parte gli scherzi! Il silenzio ci permette anche un’altra attività fondamentale per il nostro cervello, ovvero l’elaborazione. Non ce ne accorgiamo ma è ciò che accade ai neonati. I neonati hanno bisogno di momenti di silenzio per elaborare quello che hanno sentito, ascoltato, provato, per questo è necessario non caricarli di stimoli tra musica, televisione, giochini rumorosi. In realtà questi tempi di elaborazione sono molto utili per noi adulti. Fermarsi per poter ragionare sulle cose in questo mondo così frenetico, quasi mai ci è concesso.

Come faccio a rispettare i silenzi?

Utilizzo la voce quotidianamente, al nido, alla scuola d’infanzia, durante le lezioni con gli allievi, nelle sessioni di registrazione, e quindi vedo anche parecchie persone a cui dono tantissima energia. Mi serve il tempo per ricaricarmi! Per questo ho affiancato alla mia attività di cantante e cantoterapista un’altra attività artistica che mi permette di rinchiudermi in una stanza e non parlare con nessuno: l’illustrazione. Per carità non sono un’asociale, ma questo mi permette di caricare le batterie per essere in forma quando incontrerò nuovamente tutte le persone con cui devo usare la voce.

Questa può essere solo un’idea di come puoi ritagliarti dei momenti di silenzio in cui puoi far viaggiare la mente. Mentre disegno quello che succede è che i pensieri vagano e a volte vengono delle idee geniali in cui i possono integrare entrambe le attività!

Ti lascio qui anche altri tre consigli su come puoi trovare il tuo momento di silenzio:

  1. journaling: scrivere un diario o un blog in tarda serata o al mattino presto a mano o a computer. Personalmente preferisco la scrittura a mano perché mi permette di buttare giù i pensieri di getto. A volte questi pensieri possono trasformarsi anche in canzoni! Puoi anche scrivere dal computer o dal tablet, l’importante è non interrompere il flusso di pensieri e di scrittura per almeno 10 minuti.
  2. meditazione: serve un luogo tranquillo dove non essere disturbato. E’ un ottimo modo per controllare anche la rabbia e le emozioni negative, ad esempio quando riteniamo che la nostra voce “fa schifo”. Con la meditazione puoi analizzare tutti i progressi che hai fatto finora e cercare di focalizzarti sul prossimo traguardo senza trattare male la tua voce, magari facendoti due complimenti.
  3. Svegliarsi presto: “No, Mara, questo proprio no!”. Non sai davvero cosa ti perdi! Guardare l’alba dalla finestra, avvolta nella coperta con una tazza di tè caldo in mano, e goderti il silenzio della casa mentre tutti ancora dormono. Ti posso garantire che le prime due settimane sono durissime ma poi non puoi farne più a meno. Se vuoi una lettura interessante in merito a questo argomento, leggi questo libro: The miracle morning. Trasforma la tua vita un mattino alla volta prima delle 8:00
  4. Extra idea per trovare il tuo silenzio: leggere! Bill Gates, che voglio dire un uomo che impegni ne ha, legge 52 pagine al mattino presto prima di andare a lavoro.

Ultimo extra consiglio: non dire “non ho tempo”, il tempo lo si crea!

Ci vediamo venerdì alle 14.00 e ti elencherò alcuni libri che hanno cambiato la mia vita. Ci vediamo sul gruppo Facebook Stonati per Caso. Se non sei ancora dei nostri … ci devi essere!

Tecnica Vocale

Non te la stai tirando sul palco!

Quali sono i movimenti da non fare sul palco!

Di scene strane, bizzarre e fuori dall’ordinario sul palcoscenico se ne vedono tante. Alcuni sono statici, terrorizzati, altri si muovono tarantolati. Altri non alzano mai la testa dal leggio, non guardano il pubblico e nemmeno i compagni della band. Altri fanno movimenti armoniosi, altri sono fuori tempo.

Dalla mia esperienza ti posso raccontare che appartenevo alla categoria del “sono fuori tempo e guardo il leggio”. Ho lavorato sul tempo con esercizi mirati sono riuscita a staccarmi da questo difetto. Imparare a suonare la viola e il violino mi ha permesso di suonare con altre persone e tutto ciò mi ha aiutato a sviluppare meglio il senso del ritmo. Mi sono accorta che precedentemente non ascoltavo il tempo della canzone nel suo complesso ma mi focalizzavo su uno strumento alla volta. Ecco perché andavo fuori tempo, magari seguivo tutte le note della chitarra e boooom!

Aver costruito anche un ottimo rapporto con il mio corpo mentre canto è stato utilissimo perché mi sono sentita più libera di esprimermi, fidandomi delle orecchie che avevo già allenato con l’ear training.

Il leggio, ora, lo utilizzo soltanto in concerti soft e intimi con il duo ma per i concerti con la band al completo, mi affido alla memoria. Ovviamente dopo aver studiato!

Su un palco o mentre canti, ci sono movimenti giusti e movimenti, che invece, ti rendono più difficile questa attività. Ad esempio, mettiti in piedi, prova a cantare una “A” e dondola un braccio. Hai sentito che onde ha fatto la tua “A”? Il controllo dei movimenti giusti ti permette di gestire al meglio la tua voce.

Vediamo ora quali sono i “movimenti no”, da evitare per aiutarti a mantenere il controllo della voce:

  • Dondolare avanti e indietro: se dondoli avanti indietro la tua voce, con o senza microfono, ha l’effetto di un’onda. La voce che riesci a portare i avanti verso il pubblico, in qualche modo torna indietro e viene portata via dal tuo movimento.
  • Scivolata di potenza: così chiamata nel film “Tenacious D” da Jack Black, la consiglio solo per chi ha le ginocchia buone. E’ un effetto scenico molto forte ma considera anche le dimensioni del palco.
  • Headbanging: figo, bellissimo, ma se avete già una certa età come me, ricordatevi della cervicale del giorno dopo.
  • Collo e braccia rigide: ogni rigidità del tuo corpo non ti permette di cantare in modo libero, la tensione si sente anche nella voce.
  • Lancio del microfono: Noooooo. E’ un comportamento che proprio non sopporto. Non riesco a vedere quelli che usano il cavo del microfono come un lazo. Ho un grande rispetto per l’attrezzatura e la sua manutenzione, in più, “giocando con il cavo in questo modo” il rischio che ti scappi di mano e faccia male a qualcuno è altissimo.

Ci sono movimenti utili mascherati da movimenti da show. Ti consiglio di guardare i live dei Big per capire cosa fanno e osservali con un occhio più approfondito, in modo da capire chi fa movimenti che aiutano la performance e chi no.

Ci vediamo venerdì alle 14.00 e parleremo invece dei movimenti giusti da fare. Ci vediamo sul gruppo Facebook Stonati per Caso. Se non sei ancora dei nostri … ci devi essere!