Cultura Musicale

Giornata mondiale della voce

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Che bello! Oggi è la giornata mondiale della voce.

Ogni anno il 16 aprile si festeggia la giornata mondiale della voce e questo giorno è stato scelto appunto per sensibilizzarci all’uso corretto della voce e alla sua importante funzione nella comunicazione.

E’ stata istituita nel 1999 e quindi oggi festeggia ben vent’anni, quindi doppi auguri!

Oggi vi lascio anche cinque mini regole di igiene vocale per avere sempre la voce al top:

  1. Evita di parlare troppo in fretta, prendi sempre un bel respiro. Ti ricordi quando la maestra ti faceva rispettare la punteggiatura durante a lettura? Bene è la stessa cosa! Prendi un bel respiro e muovi le labbra per agevolare l’uscita della voce. Molte volte quando sembra che borbottiamo è perché soffriamo di un po’ di pigrizia labiale. Solitamente accade quando siamo stanchissimi oppure quando abbiamo troppe parole da dire e non rispettiamo i movimenti corretti delle labbra per scandire consonanti e vocali.
  2. Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno per aiutare le corde vocali a rimanere idratate. E’ consigliabile che l’acqua sia a temperatura ambiente e non fredda da frigorifero ma soprattutto è necessario berla a piccoli sorsi per evitare di riempire lo stomaco e causare spiacevoli inconvenienti tipo… il ruttino. Eh sì, perché con l’acqua mandi giù anche un po’ d’aria. Quindi mi raccomando piccoli sorsi, acqua ad una temperatura accettabile e soprattutto piccoli sorsi senza esagerare.
  3. Abbasso il caffè e il tè o le bevande che contengono caffeina. Oooh le sento già le voci: “Oh no ma io il caffè!!! Come faccio senza?”. Eh lo so, lo so… anch’io soffro con te. Amo molto il caffè ma è appurato che favorisce la disidratazione e la diuresi. Quindi niente… dai ce la possiamo fare anche con un decaffeinato.
  4. Non urlare per farti sentire cercando di sovrastare il rumore. Lunedì mattina ero in una scuola elementare e con tutti gli studenti nella hall della scuola ti assicuro che non è stato per nulla facile attirare la loro attenzione. Servirebbe una tromba da stadio ogni tanto. In ogni caso una situazione del genere può capitare anche al ristorante con il fracasso delle stoviglie oppure il più classico il figlio che dal piano di sopra urla alla mamma e la mamma che urla in risposta dal piano di sotto. No! Per quanto sia stancante… piuttosto fate le scale, ma non urlate!
  5. Avere uno stile di vita sano. Questo consiglio si sposa veramente ad un sacco di cause e pensare che lo sappiamo che ci fa bene avere uno stile di vita sano ma a noi piace incasinarci e complicarci la vita. Magari sei un giovanissimo e magari digerisci anche le pietre in questo momento ma ti posso assicurare che dopo un po’ le pietre non le digerisci più. Il corpo in qualche modo ha delle necessità diverse man mano che va avanti e il metabolismo cambia, così vedi bambini che mangiano di tutto e di più e bruciano calorie giocando e poi vedi me che mangio una fetta biscottata e si va ad accomodare sul sedere. Proviamoci: niente fumo, moderare gli alcolici (che possono causare reflusso), pasti regolari  e anche un bel riposo adeguato.

Wow, certo che per volersi bene ce ne sono di cose da fare, ma c’è anche da dire che se trattiamo bene la nostra macchina essa ci ripagherà! I risultati li vedremo sulla macchina stessa e sulla nostra voce e quindi che dire… BUONA GIORNATA MONDIALE DELLA VOCE A TUTTI!!!

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Celine Dion: un talento

Quest’anno tra le mie allieve ho tantissime ragazze delle medie e delle superiori! Sono molto felice perché con loro c’è uno scambio culturale musicale pazzesco. Loro mi insegnano le nuove canzoni di tendenza e io dall’alto della mia vecchiaia gli racconto e gli faccio sentire alcuni artisti a loro sconosciuti.

Questo articolo allora lo dedico a loro alle mie cantantissime!!!

Prima di Natale alla ricerca di canzoni natalizie da cantare, ho proposto loro alcuni brani interpretati da Celine Dion, nota cantante canadese dalla voce stupenda. Per tanti il nome Celine non vuol dire niente ma appena dico: “My heart will go on! La canzone del film Titanic?” (e comunque sì, Jack ci stava su quella porta galleggiante se solo Kate non si fosse spaparanzata come su una sdraio alle Maldive), dicevo, appena dico il nome del film tutte hanno il ricordo di averla già sentita.

Ma Celine era già una star mondiale prima con canzoni come “Power of Love” e “All by myself”.

I suoi show sono qualcosa di stupendo. Coinvolgono ballerini, comparse e ospiti musicisti. E lei come una dea sul palco canta anche note altissime senza apparente difficoltà. Guardatene qualcuno su YouTube, sono spettacolari!

C’è chi dice che negli anni è peggiorata o meno ma sta di fatto che i suoi lavori restano intramontabili.

Ma scopriamo qualcosa di più su di lei! Modella canadese, classe 1968, canta in francese, inglese, spagnolo e italiano. Eh sì, in italiano ha duettato con Luciano Pavarotti in “I Hate You Then I Love You” e con Andrea Bocelli in “The Prayer”.

Un’altra sua collaborazione in duetto assolutamente indimenticabile è quella con Peabo Bryson per la canzone del film Disney “La bella e la bestia”.

Per me, lei è stata una cantante che ha segnato molto il mio percorso canoro, che mi ha fatto veramente venire voglia di cantare, nonostante il mio timbro completamente diverso ogni tanto per sfogarmi le sue canzoni le canto a “squarciagola”, sempre volendosi bene, le canto anch’io!!!!

Celine da ragazzina saliva sul tavolo e cantava le canzoni di Barbra Streisand. Era il suo più grande idolo. Finché un giorno le capita proprio di duettare con Barbra con la canzone “Tell him”.

Alla fine me la becco pure nel libro di francese delle superiori. C’era un trafiletto molto interessante che raccontava la sua vita quotidiana da cantante con l’attenzione per l’alimentazione ma soprattutto la cura per la voce. Diceva appunto che per far riposare la voce a volte trascorre le giornate in silenzio. Un consiglio da dare anche a certe persone chiacchierone! Che ne dite?

Si sposa con René Angélil e purtroppo come altre donne vive la difficoltà di avere figli finché, grazie alla fecondazione in vitro nasce il suo primogenito a cui è dedicata la canzone “A New Day as Come”.

Dalla sua discografia sceglierei tre album in particolare. Trovo che siano veramente i più belli tra tutti:

  • The Color of My Love * – con all’interno l’intramontabile “The Power of Love”
  • Let’s Talk about Love *- che contiene la canzone “My Heart Will Go On”
  • There are Special Times – una raccolta di canzoni natalizie cantata in modo soave!

Attenzione: i link con l’asterisco * mi riconoscono un piccola percentuale se acquisti utilizzando il mio link. Ovviamente non sei obbligato a passare tramite il mio link ma se lo farai ti darò la mia gratitudine eterna e mi aiuterai a sostenere il mio business. Grazie!

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10 canzoni di Natale bellissime!

Siamo nel pieno del periodo natalizio. Ovunque luci, alberi, cappellini rossi e tra i mercatini di artigianato anche il sottofondo musicale a tema non può mancare, se no che festa è?

Giacomo, il mio bimbo, ha la passione per una canzone di Natale, di cui credo che almeno un milione di visualizzazioni del video, siano nostre! 🙂 Vi svelerò a breve di quale canzone si tratta!

“Se nel mondo vuoi portare la magia del Natale, più forte che puoi devi cantare” – Elf (il film)

Le canzoni di Natale creano un’atmosfera magica e fanno venire il buon umore. Se tutti fossimo di buon umore sai che pacchia e che bel vivere! Anche per le persone un po’ acide… una bella cura di canzoni di Natale.

Ecco qui, quindi, una lista di 10 canzoni che non devono mancare nella playlist di Natale:

  • Jingle Bells Rock:  Eccola qui la canzone incriminata! Il milione di visualizzazioni su Youtube è nostro. Bravo Giacomino! Scritta da Joseph Carleton Beal e James Ross Boothe, interpretata da molti ma ben conosciuta per la versione del 1957 di Bobby Helms (tra l’altro vi consiglio di ascoltare anche i suoi album sono molto belli e ricchi di brani interessanti).
  • Last Christmas: Una bella canzone d’amore natalizia, assolutamente un classicone. Era il dicembre 1984, capelli cotonati sia per lei che per lui e i Wham con la voce di George Michael ci regalavano questa meraviglia.
  • Let It Snow:  con le parole di Sammy Cahn e la musica di Jule Styne, nel luglio (veramente luglio?) del 1945 nasce questa canzone, che ci ricordiamo soprattutto con la stupenda voce di Dean Martin.
  • Rockin’ around the Christmas Tree:  questa canzone per noi degli anni 80 è nota per un famoso film… di Natale, ovvero “Mamma ho perso l’aereo” (titolo originale “Home Alone”). La canzone è stata scritta da Johnny Marks e interpretata da Brenda Lee nel 1958.
  • Run Run Rudolph: inizia come Johnny B. Goode anche se non lo è! Ma l’artista è sempre lui, il mitico Chuck Berry. Scritta da nuovamente da Johnny Marks con Marvin Brodie e uscita per la prima volta nel 1958. La canzone è un dialogo tra i bambini e Babbo Natale in merito ai giocattoli!
  • It’s the most wonderful time of the year: interpretata dalla bellissima voce di Andy Williams, i compositori Edward Pola e George Wyle ci regalavano questo capolavoro nel 1963. La canzone fu inserita nell’album di esordio di Andy Williams ma non fu promossa come singolo. Tuttavia fu utilizzata talmente tanto per il cinema e per la pubblicità che la canzone ha raggiunto ormai una notorietà impossibile da cancellare.
  • White Christmas: è stata scritta  di Irving Berlin (compositore di brani come “Cheek to Cheek”) ed interpretata da Bing Cosby. La canzone è famosissima ed è stata tradotta in molte lingue. Anche noi in Italia abbiamo la nostra versione  dal titolo… “Bianco Natale”.
  • Rudolph the Red Nosed Reindeer: scritta da Johnny Marks (no, dai, non ci credo è proprio un creatore di capolavori natalizi). Ispirata dalla favola di Robert Lewis May, che racconta la storia della nona renna di Babbo Natale che salva il Natale grazie al suo naso rosso che si illumina, la canzone è uscita nel 1949 ed interpretata dall’attore e cantante Gene Autry.
  • All I want for Christmas is you: quante e quante di voi hanno cantato, urlato e sbraitato questa canzone? Interpretata da Mariah Carey e scritta a quattro mani con Walter Afanasieff, la canzone è uscita a Novembre 1994. E’ stata successivamente interpretata anche da altri astisti di cui sicuramente è da ricordare la versione di Michael Bublé.
  • The magic of Christmas Day: questa canzone fa parte del “lato b” dell’album “These Are Special Time” di Céline Dion uscito nel 1998. La canzone un po’ meno conosciuta rispetto alle altre ma è  sicuramente una perla sia per la musica che per l’interpretazione.  Da cantare a squarciagola!

Bene, spero che abbiate trovato qualcosa di carino nelle canzoni che vi  ho proposto ma soprattutto se avete consigli su canzoni di Natale siete i benvenuti e scrivetele nei commenti. La cultura musicale…natalizia… è molto importante!

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La libreria musicale: riflessioni e ricordi

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Ricordo che nella mia vita ho avuto i miei vari periodi musicali. Attualmente canto rock e blues ma la mia “formazione canora” l’ho fatta su altri generi. Non c’era internet al tempo quindi ascoltavi quello che potevi dalla radio tenendoti pronto a registrare sulla cassetta nel mangianastri. Quando trovavi il tuo artista preferito e premevi REC era un po’ come aver vinto alla lotteria! Ci facevamo delle compilation intere che ascoltavamo con il walkman. Le batterie non bastavano mai e la voce del cantante si trasformava in quella di un demone dell’inferno… Il nastro rallentava e niente, fine. Non esistevano Power bank. Le batterie erano le classiche stilo. Non potevamo permetterci di comprare i dischi. Le musicassette costavano sui 20.000 lire e poi con l’avvento dei Compact disc e dell’euro i prezzi della musica sono lievitati.

Oggi in famiglia acquistiamo ancora CD. Mio marito ne ha proprio il culto. Abbiamo una libreria musicale, un mobile pieno di CD che il nostro bimbo punta sempre. Alcuni li abbiamo dovuti spostare. Se si butta un occhio alla nostra libreria è facile pensare che siamo dei pazzi…. ma a noi la musica piace! Passiamo dall’heavy metal alle canzoni popolari, dal blues al rock, dal jazz al rockabilly.

Al giorno d’oggi non si ha più tempo di ascoltare! La musica si sente! Si sente solamente! Non diamo tanta importanza all’artista, non diamo importanza al fondello che si  è fatto per creare quella musica. Non sappiamo cosa c’è dietro la produzione di una canzone.

Alcuni dicono “La musica è di tutti”.  Per me non è proprio così. La musica è fruita da tutti ma non è tua. E’ dell’artista che disperato perché la ragazza l’ha lasciato, ha scritto un brano per sfogare il suo dolore. E’ del musicista che ha messo il suo cuore nelle note che si susseguono l’una dietro l’altra. E’ dell’artista che si è fatto ore e ore di sala prove per trovare il giusto sound, che è stato vigile in tutte le fasi della produzione della sua canzone o del suo album. E’ quello che ha dato fiducia al suo progetto e ha tirato fuori il “grano” (cit. Montemagno) per pagare SIAE, grafiche e duplicatore per il suo CD.

Abbiamo una grande fortuna oggi. Internet ci permette di ascoltare tutto. Talmente tante informazioni che per gli artisti catturare quei dieci secondi della tua attenzione è come riuscire finalmente a dire “Ehi, aspetta ho qualcosa da dire!”.

A tutti gli artisti in ascolto, non abbiate timore. Il vostro ascoltatore è dall’altro capo. La concorrenza è tanta, i disturbatori pure ma coraggio e pazienza sono le armi migliori per far ascoltare la vostra musica. Non abbattetevi dietro ad un commento sgradevole, i leoni da tastiera sono tanti e quando li prendi dal vivo sono agnellini o pecorelle. Non piangetevi addosso se qualcosa va storto, rimboccatevi le maniche e fate vedere che voi qualcosa da dire lo avete.

Dico queste cose perché sono passati tanti anni o meglio, ho tanti anni sulle spalle e quello che dico sempre alle giovani ragazze a lezione è che non è necessario diventare famosi per fare questo lavoro. Ci sono musicisti e cantanti che fanno questo di professione che fanno questo mestiere senza essere super conosciuti. Turnisti, session musicians e session singers… ce n’è per tutti i gusti. Certo un po’ di fama non fa schifo ma questo perché ti permette di avere più valore sul mercato e puoi alzare l’asticella del cachet. Ma la sola fama non ti aiuta a pagare le bollette.

Personalmente non diventerò molto famosa ma passata una certa età 😀 non è poi così importante perché capisci che quello che ami fare lo stai già facendo e che hai rivoluzionato la tua vita per arrivarci. Quindi comunque vada… si può! Non diventerò ricca per i concerti, non diventerò ricca per le vendite degli album (che tra l’altro se volete ascoltare oltre i dieci secondi eccolo qui “Revenge of Souls”), ma finché avrò voce continuerò a cantare!

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Halloween: musica da brivido – top 5

Ci siamo! Arriva la notte più terrificante di tutto l’anno!

Halloween!

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Ma che cos’è Halloween? Bè di sicuro non è una festa italiana, non è una festa religiosa e non è una festa tutta rose e fiori!

Halloween è una festa di tradizione celtica che è stata fatta propria dagli Stati Uniti in una versione decisamente più macabra e commerciale. Nella versione americana, adottata poi in diversi Paesi, l’usanza è quella di sfilare con costumi di mostri, fantasmi, vampiri e altre creature della notte e bussare di porta in porta per il famoso trick-or-treat (dolcetto o scherzetto). La festa dedicata all’occulto e alla morte ha un suo simbolo, una sorta di mascotte, la zucca! A volte intagliata con sogghigni spaventosi la zucca è sempre lì in agguato, illuminata da una candela.

E se siete pronti per “festeggiare” Halloween (ovvero la notte delle lumere in italiano, forse è meglio continuare a chiamarla Halloween), allora dovete prepararvi anche agli spaventosi film horror ma soprattutto alle loro inquietanti colonne sonore.

Ecco qui una bella top 5 delle colonne sonore più spaventose di tutti i tempi, senza numerini perché sono veramente tutte al top!

Suspiria (1977)

La colonna sonora del film “Suspiria” di Dario Argento è stata realizzata dalla band Goblin, band scelta proprio per le sonorità un po’ inquietanti in un contorno progressive rock. L’omonima traccia “Suspiria” è uscita sul lato B di “Blind Concert“.

Vuoi ascoltare? Sei sicuro?


Profondo Rosso (1975)

La colonna sonora di “Profondo Rosso”, un altro capolavoro di Dario Argento è realizzata dalla band Goblin, un gruppo musicale rock progressivo italiano. Profondo Rosso è anche il loro primo album nonché primo successo. La colonna sonora era stata realizzata sulle musiche del pianista jazz Giorgio Gaslini. Gaslini e i Goblin si divisero la composizione sul disco: sul lato A i Goblin con “Profondo Rosso“, “Death dies” e “Mad puppet“, sulla facciata B, Giorgio Gaslini inserì “Wild Session“, “Deep Shadows“, “School at Night” e “Gianna“).

Profondo rosso? Vuoi ascoltarlo? Sicuro?


L’esorcita (1973)

Film diretto da William Friedrik, tratto dal romanzo di William Peter Blatty (che si occupò anche della sceneggiatura). Ragazzi, giuro un film che io non riguarderò mai più! Una strizza! I dettagli di questo film sono una cosa allucinante, così come la sua colonna sonora. Il tema musicale è “Tubular Bells” dall’omonimo album di Mike Oldfield, ma la colonna sonora si completa con le composizioni di Krzysztof Penderecki e Krzysztof Penderecki.

E’ veramente inquietante? Vuoi sentirla davvero?


Silent Hill (2006)

Il film diretto da Christophe Gans, prende origine al primo capitolo della serie di videogiochi realizzati da Konami, nonostante la storia poi sia differente ma rimane fedele sui tratti dei mostri, delle ambientazioni e della colonna sonora. Akira Yamaoka, polistrumentista e compositore è il creatore delle colonne sonore dei vari episodi dei videogiochi che sono poi state unificate in unica colonna sonora per il film. La cosa molto interessante è che il compositore Yamaoka non ha mai guardato le scene dei videogiochi per comporre. La colonna sonora è nata in modo indipendente. Tornando alla colonna sonora del film, piccola curiosità è anche presente il brano “Ring of Fire” di Johnny Cash unica traccia, a differenza delle altre, che non sia stata rimaneggiata.

Sei pronto per sentirla?


Rosemary’s Baby (1968)

Film di Roman Polański, con una colonna sonora orchestrale che contorna le scene di una storia inquietante. Compositore della colonna sonora è Krzysztof Komeda musicista e compositore di origini polacche. Komeda è stato il compositore di colonne sonore per altri film del genere horror.

Vuoi ascoltare? Sei sicuro? Sì, non ho paura!


Spero che siate entrati nel mood di Halloween con questa top 5, a meno che qualcuno non sia svenuto dalla paura!

Devo ringraziare Daniele Pelliccioni (esperto di film horror, colonne sonore, compositore e batterista degli Oniricide) per i preziosi suggerimenti sulle soundtracks da ascoltare.

Non amo particolarmente i film horror perché sono una che ci pensa ancora nei giorni successivi e “I have a phobia that someone’s always there” citando gli Iron Maiden in “Fear of the Dark”. Infatti è stata durissima ascoltare le colonne sonore senza un po’ di strizza.

Buona festa di Halloween e alla prossima!!!

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Cultura Musicale

Aretha… voce meravigliosa!

In questi giorni si parla di Aretha Franklin, una delle migliori cantanti soul, gospel e blues, che purtroppo è in condizioni di salute molto gravi a Ditroit. La famiglia ha chiesto preghiere e privacy…

Chi è Aretha? Beh, per chi non la conoscesse è un’artista a tutto tondo, grande cantante, cantautrice, produttrice e compositrice. Una voce stupenda, in grado di farti volare sulle note di canzoni romantiche come “Natural Woman” oppure di darti la carica con la grinta vocale e il female power di “Think” (nota canzone presente anche nel film “The Blues Brothers”).

Molte cantanti pop hanno fatto cover dei suoi brani…ma ragazzi diciamoci la verità, lei è unica!

Nata a Memphis nel 1942 ha sempre accompagnato la sua voce con un ottimo utilizzo del pianoforte. Il suo soprannome? Ovviamente “The Queen of Soul” oppure “Lady Soul”.

Aretha è nota non solo per le sue grandi doti vocali ma anche per la produzione di musica (dal soul al blues, dal azz al rock), che le ha garantito la vittoria di ben ventuno Grammy Awards. E non poteva mancare la sua presenza nella Rock and Roll Hall of Fame. Infatti nel 1987 è stata la prima donna ad essere inserita nel famoso museo di Cleveland.

Nella classifica dei 100 artisti più grandi della storia, stilata dalla rivista Rolling Stone, si aggiudica un quinto posto mentre nella classifica dei 100 più grandi cantanti si aggiudica indiscutibilmente un primo posto.

aretha

Una delle più belle collaborazioni è sicuramente quella con il grandissimo Otis Redding con la canzone “Respect”  che diventò l’inno dei movimenti femministi e dei diritti civili.

Altri brani oltre a “Think“, “Respect” e  “You make me feel like (a Natural Woman)” sono “Chain of Fools“, “Baby I love you” e fantastiche cover come “Say a little pray for you” o “Somewhere Over the Rainbow“.
Non ci resta che fare un grande augurio ad Aretha perché ritorni a risplendere di salute e in tutta la sua grinta and… I say a little pray for you…
aretha youtube say a little pray for you

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Cultura Musicale, Motivational, Tecnica Vocale

Stonati per caso…

E’ da un po’ che non scrivo perché sono stata attiva su altri canali social, tra cui Facebook dove oggi è nato il gruppo “Stonati per caso”.
stonati per caso

Nel gruppo parleremo di voce, faremo analisi sui testi delle canzoni e sugli stili dei big, vedremo alcuni esercizi utili e risponderò alle vostre domande. Un botto di roba!

Perché il nome “Stonati per caso“? Perché prima di tutto fa ridere il nome. Mi ricorda molto Turisti per caso e desidero che le persone all’interno del gruppo si trovino a loro agio e mettano da parte le loro insicurezze. Il gruppo deve essere un’isola felice, senza critiche poco costruttive.

Stonati per caso vuole essere la vostra sfida quotidiana e mi sto organizzando per aiutarvi ogni giorno!

Vi aspetto nel gruppo Stonati per caso e sulla mia pagina FB Mara Cek Cecconato
Ciao!!

Cultura Musicale, Freelance Mom

5 consigli per lavorare con i bambini e la musica

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Quando si lavora con i bambini è necessaria una grande dose di pazienza e comprensione. Ogni laboratorio dedicato ai bambini è sicuramente per loro una grande scoperta. Ti ascoltano a bocca aperta mentre gli parli di musica o di arte. Si stupiscono per ogni minima cosa e io adoro quei visini e le loro espressioni di sorpresa. Ho pensato quindi di darti qui cinque preziosi consigli per lavorare con i bambini che ho raccolto grazie agli incontri musicali svolti nelle scuole primarie e d’infanzia e ti posso confermare che hanno funzionato molto bene:

  1. Devi sapere i loro nomi

Lo so che è difficile, soprattutto se hai una classe di venti bambini, ma è importante sapere i nomi per coinvolgere tutti nel momento in cui vedi che si sono distratti. Sapere i nomi ti dà la possibilità di fare delle domande al volo ad ogni partecipante, ad esempio quando si scrive un testo di una canzone tutti insieme e ognuno aggiunge la sua parte, una sorta di scrittura creativa… E poi come ti sentiresti se ti chiamassero “Ehi tu!”? Non è così difficile imparare i nomi, si possono memorizzare i posti a sedere, oppure usare dei fiorellini da colorare facendogli scrivere il nome e appiccicandoli con il nastro adesivo di carta al grembiule. Inoltre, è un ottimo esercizio per allenare la nostra memoria!

  1. La tua voce non deve essere monotona

L’utilizzo della voce è molto importante per mantenere vivo l’interesse. Mi ricordo di un professore all’università che utilizzava sempre lo stesso tono di voce, anche quando doveva enfatizzare le cose importanti. Una noia mortale! Soprattutto zero vitalità!

La storia del professore noioso la racconto ai bambini per spiegare loro le dinamiche della musica (pianissimo, piano, forte, ecc.) e loro si spanciano dal ridere. Quando si spiega è necessario utilizzare gli stessi principi delle dinamiche della musica! Ricordando che se li fate ridere, spiegando i concetti in simpatia, saranno più propensi ed entusiasti a seguirvi.

  1. Se fanno “rumore” abbassa il volume della voce e continua a parlare sorridendo…

Così nelle classi e così nei gruppi da due c’è il momento in cui sembra di essere alla fiera del bestiame. Se questo accade continua a guardarli in viso e abbassa il volume della voce e continua a parlare. Smetteranno di fare caciara! La curiosità di sentire cosa stai dicendo è più forte della voglia di fare rumore. Ad un certo punto ti troverai tutto il gruppo in silenzio e solo la tua flebile voce che sta continuando a parlare!  Provare per credere!

  1. Non dare mai per scontato

Non date mai per scontato niente… Che siano bimbi di cinque anni o di dieci non importa! Chiedetegli sempre se tutto è chiaro! Tanti per vergogna non vi diranno che non hanno capito quindi andate voi ad intuito a vedere le parti che potrebbero essere difficili e riproponete la domanda. Esempio pratico: avevo un gruppo di bimbi di cinque/sei anni che dovevano cantare “Doraemon” (la sigla del famoso cartone animato). Quando gli ho chiesto se c’era qualche parola difficile, tutti in silenzio.  Questi bimbi non sapevano ancora leggere e quindi va considerato anche il loro grande lavoro di memorizzazione del testo. Ho riguardato il testo e ho chiesto ai bambini se sapevano il significato delle parole “copter” e “bamboo”. Non lo sapevano, eppure la cantavano. E allora armata di gessetto e lavagna ho disegnato loro i due oggetti e gli ho spiegato che cosa fossero.  Il risultato è stato impressionante erano felici perché avevano già visto quegli oggetti in altre occasioni (il copter nel cartone animato e il bamboo in un documentario sui panda) ma semplicemente non ne conoscevano il nome!

  1. Devi sapere disegnare

Se avete bimbi piccoli che non sanno leggere, in realtà vale anche per i più grandi, dovete un minimo saper disegnare. Se proprio la matita non è il vostro pane armatevi di internet ed immagini. Molte volte associare una parola nuova ad un immagine è il miglior modo per permettergli di imparare i termini. La mente si ricorda bene delle immagini e l’udito dei suoni. Sui generi musicali abbiamo fatto questo tipo di lavoro utilizzando per ogni genere musicale un immagine adatta. Il genere che è piaciuto di più è stato il “country” che aveva come immagine lo stivale e il cappello da cowboy!

Spero che questi piccoli consigli possano essere utili per realizzare in serenità il tuo laboratorio musicale con i bambini. Se hai delle esperienze da raccontare, scrivi un commento.

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